Serve una dittatura per avere la (sacrosanta) sicurezza???

di Massimo Amadori

Lo scudo penale per le forze dell’ordine trasformerebbe definitamente l’Italia in un regime autoritario. In pratica poliziotti e carabinieri potrebbero torturare, violentare e uccidere impunemente. Già adesso agiscono spesso nell’impunità, ma con lo scudo penale il nostro Paese diventerebbe uno stato di polizia, come la Russia o la Cina. Tutti sarebbero in pericolo, non soltanto i delinquenti. Nel Paese del G8 di Genova sappiamo benissimo che la violenza poliziesca viene usata anche per motivi politici, per reprimere il dissenso e le manifestazioni. Del resto le forze dell’ordine dipendono dal ministero dell’interno, quindi dal governo. Spesso non vengono utilizzate per difendere i cittadini, ma per difendere i privilegi dei capitalisti e della classe politica. Le recenti denunce delle giovani attiviste costrette a spogliarsi in questura per compiacere gli agenti rendono l’idea della pericolosità dello scudo penale proposto dal governo Meloni. Purtroppo non tutti si rendono conto della pericolosità del DDL sicurezza, che in realtà non protegge i cittadini ma criminalizza il dissenso. La democrazia è in serio pericolo. La cosa grave è che molti italiani, speriamo non la maggioranza, giustificano a prescindere le forze dell’ordine, anche quando commettono crimini efferati. Molte persone purtroppo vedrebbero con favore uno Stato autoritario e persino una dittatura. Sarebbero disposte a rinunciare alla libertà in nome della "sicurezza", senza rendersi conto che una società autoritaria è in realtà una società meno sicura e che lo stato di polizia non tutela gli interessi dei cittadini ma solo quelli delle classi dominanti e dei politici. Purtroppo il popolo italiano non ha coscienza di classe e nemmeno coscienza democratica. Le conseguenze sono queste.

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