Ma perché non li vogliono nemmeno tassare?

di MASSIMO AMADORI
Ma gli elettori di destra sono tutti miliardari? Me lo chiedo perché non mi spiego come una persona che fa fatica ad arrivare alla fine del mese possa essere contro una patrimoniale che colpisce i milionari e i miliardari. Capisco che siano contrari i politici che prendono decine di migliaia di euro al mese, ma ci sono persone contrarie a tassare i super ricchi che non arriverebbero a guadagnare 1 milione di euro nemmeno in due vite di lavoro.
Il 99 per cento degli italiani non ha i miliardi sul conto in banca. Tassare l’1 per cento di super ricchi converrebbe al 99 per cento degli italiani, anche a coloro che votano a destra. Se poi vogliamo dirla tutta la destra non è contro le tasse, dato che con la Meloni la pressione fiscale sugli italiani è aumentata. Solo che la destra preferisce fare pagare più tasse ai poveri, ai lavoratori e alla classe media, mentre la vera sinistra vorrebbe farle pagare più ai ricchi, per finanziare la sanità, l’istruzione pubblica e il welfare.
Tassare i super ricchi sarebbe una misura di buon senso e in linea con la costituzione. Non volete la patrimoniale? In effetti sarebbe meglio l’esproprio dei miliardari. Non sarebbe una misura estremista ma di buon senso, sostenuta anche da Bernie Sanders negli States. Perché una società in cui 10 miliardari possiedono la ricchezza della metà più povera della popolazione mondiale non è una società sana. I miliardari non dovrebbero proprio esistere, così come i poveri. Questo capitalismo oligarchico è incompatibile con la democrazia, la libertà e la giustizia sociale.

La Cina e il capitalismo di Stato (sporco di sangue)

Il 4 giugno del 1989 il regime “comunista” cinese massacrò migliaia di studenti e di lavoratori, ordinando alla polizia e all’esercito di sparare sui giovani manifestanti di Piazza Tienanmen.
Studenti e lavoratori cinesi chiedevano un socialismo democratico e libertario, contrapposto alla dittatura del PCC. Il “comunismo” cinese rispose con il piombo e i carri armati alle proteste pacifiche dei giovani per una società più giusta e democratica.
Scriviamo “comunismo” fra virgolette, perché in realtà si tratta di capitalismo di Stato. Oggi la Cina è una grande potenza capitalista e imperialista, al pari degli Stati Uniti e della Russia. Sicuramente ha dimostrato di essere meno aggressiva e guerrafondaia della Russia e degli States, ma i lavoratori cinesi sono super sfruttati e non dobbiamo mai dimenticare che dietro alla crescita economica cinese oltre allo sfruttamento c’è anche il massacro di studenti e lavoratori di piazza Tienanmen.
In Cina socialisti e sindacalisti indipendenti finiscono in prigione e il PCC guida un regime dittatoriale al servizio del capitalismo. Gli studenti di piazza Tienanmen avevano ragione e io auguro al popolo cinese di ricostruire un movimento socialista e democratico che possa rovesciare la dittatura “comunista”, riprendendo le proteste del 1989.
Viva il socialismo libertario! Abbasso il “comunismo” capitalista!

La proposta di Anna Foa per il conflitto in Medio Oriente

di MASSIMO AMADORI
Probabilmente nessuno ha la soluzione in tasca per il conflitto israelo-palestinese ma pensiamo che le prospettiva dovrebbe essere quella descritta da Anna Foa, storica di origine ebraica e fra le massime esperte al mondo di storia dell’ebraismo e della Shoah. Una delle voci più lucide dell’ebraismo della diaspora, che ha denunciato in maniera netta il genocidio di Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania.
Anna Foa ritiene che la soluzione migliore sarebbe un unico Stato binazionale per arabi ed ebrei, non uno Stato centralizzato ma basato sul confederalismo democratico e sull’autonomia di israeliani e palestinesi. Dirlo oggi sembra fantascienza ma questa idea è sostenuta da tanti palestinesi e israeliani che pensano che la pace fra arabi ed ebrei sia non solo desiderabile ma anche possibile.
Secondo Anna Foa Israele dovrebbe superare il sionismo, perché l’idea di uno Stato ebraico finisce inevitabilmente per avere una connotazione razziale e suprematista. Per questo il sionismo è incompatibile con la democrazia. La soluzione dei due Stati ha dimostrato di essere irrealizzabile. Allora la convivenza passa inevitabilmente per uno Stato binazionale, possibilmente decentralizzato e basato su forme di autonomia e di autogoverno.
Il confederalismo democratico dei curdi del Rojav@ potrebbe ispirare tanto gli israeliani quanto i palestinesi. È una soluzione che non conviene né al governo israeliano né ad Hamas, perché gli estremisti di entrambe le parti hanno tutto l’interesse a fare in modo che la guerra e i massacri continuino. Ma conviene ai palestinesi e agli israeliani. Perché la convivenza fra arabi ed ebrei è l’unica via per la pace.

Le accuse di corruzione (alquanto sospette) al più “scomodo” leader europeo

di MASSIMO AMADORI
Sostengo criticamente il governo del socialista Pedro Sanchez ma non per questo ragiono come un tifoso. Se fosse dimostrato che i ministri del governo spagnolo sono effettivamente corrotti sarei il primo a prenderne le distanze. Resta il fatto che queste inchieste della magistratura spagnola un po’ mi puzzano, in primis perché sono partite da informazioni dell’intelligence statunitense. In questo momento quello di Sanchez è l’unico governo europeo che ha avuto il coraggio di contestare le politiche criminali di Trump e di Netanyahu, non solo con le parole ma con i fatti. Per questo è inviso all’imperialismo USA. Inoltre è l’unico governo che ha attuato politiche differenti rispetto al neoliberismo, aumentando i salari e tassando gli extra-profitti. Certo Sanchez non è Sanders e il suo governo ha anche molte ombre, fra cui l’aumento delle spese militari e i finanziamenti alle prigioni per migranti in Mauritania. In Spagna non c’è il socialismo e del resto il socialismo in un Paese solo non sarebbe possibile. Inoltre Sanchez a differenza di Sanders non mira al superamento del capitalismo ma a una sua riforma. Ma Sanchez è preferibile sia alla destra sia alla “socialdemocrazia” neoliberista di Starmer/Blaire/Prodi/Renzi ecc.
Il governo spagnolo rappresenta una socialdemocrazia avanzata, l’unica in Europa. È un “meno peggio”, ma avercelo un Sanchez anche in Italia.
Quindi queste inchieste contro i socialisti spagnoli un po’ mi puzzano, anche perché settori della magistratura spagnola sono legati alla destra franchista. Ma non essendo un tifoso rimango con il beneficio del dubbio. Può essere che alcune accuse siano vere, perché la gestione del potere comporta sempre corruzione e abusi, anche se lo Stato è gestito da un partito socialista. La vicenda di Craxi in Italia lo dimostra e io non sono fra quelli che pensano che Craxi sia una povera vittima di un complotto della magistratura con i poteri forti. Io sono socialista ma con tendenze anarchiche, perché per me la gestione del potere statale è incompatibile con il socialismo democratico e libertario. Ma resta il fatto che Sanchez paragonato a tutti gli altri leader europei è un gigante, a prescindere dalle vicende giudiziarie. Fra l’altro non è lui ad essere indagato ma Zapatero. E le accuse sono ancora tutte da verificare. Staremo a vedere, ma è indubbio che Sanchez è un politico scomodo per gli Stati Uniti e per la destra fascista.

Onore a Matteotti, nell’anniversario del suo ultimo discorso

di MASSIMO AMADORI
Su iniziativa di AVS, nel Parlamento italiano è stata dedicata una targa commemorativa in memoria del deputato socialista Giacomo Matteotti, proprio nel banco in cui pronunciò il suo ultimo discorso da parlamentare, il 30 maggio 1924, denunciando i brogli elettorali e le violenze dei fascisti.
Guarda caso durante la commemorazione la destra era assente. Non mi stupisco. Chi oggi governa l’Italia è erede dei fascisti che assassinarono Matteotti. Evidentemente chi come Giorgia Meloni rivendica l’eredità di Almirante è allergico a Giacomo Matteotti. Del resto il presidente della Camera Ignazio Benito La Russa ha in casa un busto di Mussolini, cioè del principale responsabile dell’assassinio di Matteotti.
È evidente che buona parte della destra italiana non ha mai fatto i conti con il suo passato fascista. Fascisti erano e fascisti sono rimasti. Ma anche noi socialisti siamo rimasti gli stessi e continueremo a rendere omaggio a Matteotti e a tutte le vittime del fascismo. Ma per noi Matteotti non è soltanto un martire antifascista, è anche un grande socialista le cui idee di libertà, democrazia e giustizia sociale sono attuali ancora oggi. Il socialismo etico, libertario e democratico di Giacomo Matteotti è più attuale che mai e rappresenta un’alternativa a questa destra estrema e fascista. Un’alternativa etica, prima ancora che politica. Ringrazio i compagni di AVS per questa iniziativa. Matteotti vive! Il fascismo è una montagna di merda!

La Meloni celebra Almirante, nazifascista antisemita e fucilatore di partigiani

di MASSIMO AMADORI
Giorgia Meloni celebra il criminale nazifascista Giorgio Almirante perché la destra italiana non ha mai fatto i conti con il fascismo.
Almirante fu segretario di redazione del giornale antisemita “La difesa della razza” e in seguito collaborò con i nazisti durante la Seconda guerra mondiale, ricoprendo incarichi di primo piano nella Repubblica di Salò. Fu complice della fucilazione dei partigiani e della Shoah.
Successivamente fu il leader del MSI, un partito neofascista che si richiamava apertamente alla Repubblica sociale italiana, un partito che ebbe un rapporto ambiguo con i gruppi del terrorismo nero.
Almirante si schierò dalla parte delle dittature in Spagna e Portogallo e della dittatura dei colonnelli in Grecia. Sostenne anche la dittatura militare di Pinochet in Cile. Ha sempre odiato la democrazia e la Costituzione. Il suo partito si schierò contro tutti i progressi sociali, civili e democratici in Italia, dallo statuto dei lavoratori al divorzio. Sempre dalla parte sbagliata.
Oggi i fascisti che rimpiangono l’antisemita Giorgio Almirante sono gli stessi che difendono il governo israeliano e che accusano di antisemitismo chi denuncia i crimini di Netanyahu e difende il popolo palestinese. Per poi inneggiare tranquillamente a un nazifascista che sostenne le leggi razziali contro gli ebrei italiani e che fu complice della Shoah. I fascisti ieri andavano a braccetto con i nazisti e oggi con gli estremisti sionisti. In questo io ci vedo una certa coerenza, la coerenza di chi sta sempre dalla parte sbagliata della storia, dalla parte di chi ammazza i bambini e compie genocidi. Poco importa se le vittime sono gli ebrei o i palestinesi. La destra della Meloni è questa roba qua. Fascisti erano e fascisti sono rimasti. Giorgia Meloni ci tiene a ricordarcelo ogni anno, celebrando Giorgio Almirante: un boia nazista!

Sanders: «Espropriare gli oligarchi, cancellare la classe dei miliardari». Chi lo dice nella sinistra europea?

di MASSIMO AMADORI
Bernie Sanders è un gigante della politica e del socialismo democratico. Ha più di ottant’anni ma è arzillo e combattivo come un ragazzino di venti. Evidentemente il socialismo ringiovanisce, almeno mentalmente. In questi giorni è stato in Italia e ha rilasciato diverse interviste, parlando di giustizia sociale, di democrazia e di lotta contro l’oligarchia. Perché, come spiega Sanders, il capitalismo attuale è un capitalismo oligarchico e monopolista. I liberisti parlano in continuazione di “mercato libero” ma in verità il mercato è in mano a un pugno di miliardari monopolisti e ricchissimi oligarchi, rappresentati perfettamente da Trump ma anche da Putin.
Questo capitalismo oligarchico è un serio pericolo per la democrazia, perché tende a concentrare sempre di più la ricchezza e il potere in pochissime mani. Non a caso gli ultimi libri di Sanders si intitolano “Sfidare il capitalismo” e “Contro l’oligarchia“. Titoli significativi. Ma Sanders spiega anche, riprendendo Marx, che oggi non è più possibile riformare il capitalismo in senso socialdemocratico, perché non c’è più una crescita economica come negli anni del boom e il sistema capitalistico è in crisi, quindi non può concedere nulla ai lavoratori. Inoltre la crescita economica illimitata, il consumismo e il profitto senza freni non sono compatibili con la salvaguardia ambientale.
Il socialismo democratico di Bernie Sanders va quindi oltre la socialdemocrazia tradizionale, perché punta a superare il capitalismo con mezzi democratici e non solo a riformarlo. Per quanto la socialdemocrazia di Sanchez sia comunque preferibile alla destra o alla “socialdemocrazia” neoliberista di Starmer, Sanders va oltre Sanchez e propone l’esproprio dell’oligarchia, per «cancellare la classe dei miliardari». Nella consapevolezza che oggi il mercato fa gli interessi di meno dell’ 1 per cento della popolazione, contro il restante 99 per cento.
Sanders riesce a tenere assieme la critica radicale e strutturale al sistema capitalistico con la lotta per riforme sociali concrete e immediate, come il salario minimo e il welfare, la sanità pubblica e l’istruzione. Legando la lotta per le riforme a favore dei lavoratori con la prospettiva socialista di superamento del capitalismo. Nella migliore tradizione del socialismo democratico e libertario e in linea con il “riformismo rivoluzionario” di Giacomo Matteotti o di Riccardo Lombardi.
Mi piacerebbe sentire esponenti della sinistra italiana fare i discorsi radicali e anticapitalisti di Bernie Sanders. Non ho mai sentito né Conte né Elly Schlein né Fratoianni parlare di socialismo democratico, di classe lavoratrice e di esproprio dell’oligarchia. Già è tanto se parlano di patrimoniale e di salario minimo, senza per altro aver approvato queste misure quando i loro partiti erano al governo. Sarò forse un illuso ma penso che se in Italia esistesse una sinistra socialista come quella di Sanders avrebbe successo e risultati migliori del centrosinistra e del “campo largo”.

Fermate gli odiatori che infestano i social!

di MASSIMO AMADORI
Io sarei favorevole a togliere la cittadinanza agli italiani nazisti che insultano e deridono i nostri connazionali torturati dalle SS di Ben Gvir.
I nostri connazionali della Flottilla hanno denunciato abusi, torture e violenze sessuali. In tutta risposta gli hater di estrema destra li insultano scrivendo frasi del tipo “vi hanno pestato troppo poco brutte zecche rosse“, “dovete marcire in prigione in Israele“, “vi dovevano ammazzare“, “la prossima volta restate a casa” e altre amenità del genere.
Di solito frasi scritte in un italiano pessimo. Perché guarda caso questi “patrioti” de sta cippa non sanno manco parlare in italiano. Talmente “patrioti” che quando uno Stato straniero rapisce, tortura e umilia degli italiani si schierano contro i loro connazionali.
Leggendo questi commenti dei fascisti sui social ho capito come è stato possibile che molte persone non abbiano fatto nulla mentre Hitler sterminava gli ebrei, i rom, i partigiani ecc. Gli attivisti della Flottilla vengono disumanizzati al pari dei palestinesi. Paragonati a zecche o pidocchi. Lo stesso linguaggio che Hitler utilizzava contro gli ebrei e contro i marxisti.
Purtroppo il nazismo e il fascismo non sono mai morti. Per fortuna solo una minoranza di italiani è fascista, ma una minoranza rumorosa e molto presente sui social. Odiatori di professione che gioiscono davanti a loro connazionali torturati e abusati sessualmente.
Sono persino peggiori di Ben Gvir e di Netanyahu. Non è una questione di destra e di sinistra, ma di umanità. Questi haters sono dei criminali al pari dei loro idoli nazifascisti e terroristi come Ben Gvir.
Io penso che questi nazisti andrebbero privati della cittadinanza e del diritto di voto. Perché non è giusto che una persona che non sa scrivere in italiano e che bullizza i suoi connazionali torturati e violentati abbia il mio stesso diritto di voto. Credo che gli italiani fascisti siano pericolosi tanto quanto i terroristi islamici. Sono favorevole alla remigrazione dei fascisti.. nelle fogne. Mannaggia a Togliatti e alla sua amnistia!

Gli italiani di cui vergognarci (se davvero si ama la “patria”)

Dobbiamo renderci conto che una parte degli italiani è fascista. Una minoranza di italiani, ma comunque una minoranza numerosa e rumorosa, molto presente sui social.
Non ci si riferisce ovviamente agli italiani di destra, perché essere di destra è del tutto legittimo. Il fascismo invece è un crimine. Fascisti sono i sadici decerebrati che si rallegrano guardando le immagini dei nostri connazionali della Flottilla, rapiti da Israele e poi umiliati dalle SS dell’assassino e terrorista nazista Ben Gvir. Anzi, gli italiani che sui social riferendosi agli attivisti rapiti dicono “se la sono cercata” o addirittura “dovrebbero picchiarli di più” sono proprio dei nazisti, come Ben Gvir. Sono gli eredi dei fascisti che denunciavano gli ebrei alle SS di Hitler durante la seconda guerra mondiale. Feccia fascista. Persone frustrate che sanno solo odiare il prossimo e in particolare le persone che fanno del bene, perché sanno che sono migliori di loro e questo li infastidisce.
Meloni, Salvini e Vannacci sono certamente un problema, ma una parte del loro elettorato (non tutti) è persino peggio di loro.
Ecco, noi con ‘sta feccia fascista che insulta i nostri connazionali rapiti, umiliati e torturati non vogliamo nessuna pacificazione. Si dicono “sovranisti” ma poi si rallegrano quando una potenza straniera rapisce e umilia decine di italiani davanti agli occhi di tutto il mondo: alla faccia del “patriottismo”!!!
Pagherete caro, pagherete tutto!

Fermiamo i nazisti del governo israeliano!

Davvero volete farci credere che il problema di Israele sia solo Ben Gvir? Ci credete davvero tanto stupidi? Ben Gvir è sicuramente il peggiore in assoluto. È un nazista, non ci sono altri termini per definirlo. Ma Netanyahu e gli altri ministri del governo israeliano non sono migliori di lui. Ci siamo già dimenticati dello sterminio di decine di migliaia di civili a Gaza? Ci siamo dimenticati degli oltre 20 mila bambini palestinesi massacrati dall’IDF? Netanyahu prende le distanze da Ben Gvir per il trattamento disumano riservato agli attivisti della Flottilla, ma è il principale responsabile del genocidio di Gaza e anche dei massacri dei coloni in Cisgiordania. Ha un mandato di cattura per crimini contro l’umanità da parte della corte penale internazionale. Inoltre Ben Gvir è parte integrante del governo israeliano, non è venuto fuori dal nulla. Il problema è l’intera classe dirigente israeliana, oggi interamente spostata su posizioni di estrema destra. Non il popolo israeliano e tantomeno il popolo ebraico, ma la classe politica che governa Israele. Una classe dirigente razzista e fascista. Puntare il dito solo contro Ben Gvir significa assolvere il governo israeliano per i suoi crimini. Ben Gvir è il prodotto dello spostamento a destra della politica israeliana e dell’imbarbarimento della classe dirigente dello Stato di Israele. Non ci bastano le prese di distanza della Meloni sulle azioni di Ben Gvir. Persino Netanyahu ha condannato il comportamento di Ben Gvir nei confronti dei compagni della Flottilla. Servono sanzioni contro lo Stato di Israele e altre azioni concrete contro il governo israeliano. Perché questi nazisti vanno fermati. E definire nazisti Netanyahu, Ben Gvir e i ministri del governo israeliano non è un’iperbole ma la descrizione della realtà. Intellettuali ebrei come Albert Einstein e Hannah Arendt definirono nazista e fascista l’estrema destra sionista, cioè la parte politica che attualmente governa in Israele. Fanatici di estrema destra che vogliono costruire la “Grande Israele” sterminando o cacciando i palestinesi. Non possiamo permetterlo. #FreePalestine