Socialisti e craxiani

di MASSIMO AMADORI
I socialisti veri non commemorano Bettino Craxi, uno dei più squallidi statisti italiani.
Non solo fu un politico corrotto, ma ebbe anche la grave responsabilità di aver trasformato un grande partito socialista democratico come il PSI in un partito filocapitalista, atlantista e anticomunista, disposto a governare con la peggiore DC.
Craxi portò il PSI fuori dalla tradizione del marxismo e del movimento operaio, trasformandolo in un partito borghese. La corruzione arrivò di conseguenza, quando il PSI cominciò a prendere finanziamenti dai capitalisti.
Fu Craxi a cancellare la scala mobile e può quindi essere considerato come l’antesignano della "sinistra" liberista, oggi rappresentata dal PD. Ha anche aperto la strada a Berlusconi.
La più grave colpa di Craxi fu quella di aver distrutto il PSI di Nenni, Pertini, Lombardi, Lelio Basso, Foa e Panzieri.
Aver trasformato l’eroico partito di Giacomo Matteotti in un covo di ladri e corrotti è imperdonabile, al di là dell’aspetto giudiziario.
Lasciamo quindi che a commemorare Craxi siano i finti "socialisti" e i suoi eredi berlusconiani. Noi socialisti preferiamo ricordare Sandro Pertini, Lelio Basso e Riccardo Lombardi, non chi ha distrutto il nostro partito!

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