Giù le mani dai simboli del movimento operaio!

di MASSIMO AMADORI
La destra vorrebbe parificare la svastica nazista e la falce e martello comunista. Peccato che la falce e martello non sia solo un simbolo comunista/stalinista ma di tutto il movimento operaio. Nel 900 è stata utilizzata da tutta la sinistra e anche dai socialisti, tanto è vero che fino ai tempi di Craxi la falce e martello era il simbolo anche del PSI. Certo era anche utilizzata da Stalin, da Mao e da tutte le dittature staliniste e i regimi totalitari comunisti, ma è stata anche il simbolo dei comunisti antistalinisti e dei socialisti democratici e libertari. Demonizzare la falce e il martello significa criminalizzare anche Sandro Pertini, Pietro Nenni, Lelio Basso, Giacomo Matteotti e tante altre persone che hanno dato la loro vita per la libertà e la democrazia. Chi odia la falce e martello non disprezza solo lo stalinismo e il comunismo totalitario, ma anche il socialismo, la democrazia e il movimento operaio. Magari oggi può essere un simbolo anacronistico, ma paragonarlo alla svastica nazista è un insulto alla memoria storica. Invece di criminalizzare i simboli del movimento operaio e socialista la destra pensi piuttosto a rimuovere la sua fiamma tricolore, emblema del neofascismo e un insulto alla nostra costituzione.

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