di MASSIMO AMADORI –
La Giornata della Memoria purtroppo è diventata per molti la giornata della memoria corta. I sopravvissuti alla barbarie nazifascista hanno sempre sostenuto che "mai più" dovrebbe significare "mai più per nessuno". Ricordare gli ebrei, i Rom, gli omosessuali, i disabili e tutte le vittime del nazismo dovrebbe servire a non tollerare più che degli esseri umani possano fare queste cose ad altri esseri umani. La Shoah è certamente unica nel suo orrore e nella sistematicità nello sterminio, ma purtroppo ancora oggi i diritti umani delle minoranze vengono sistematicamente violati.
I politici che oggi ricordano ipocritamente i campi di sterminio sono gli stessi che hanno finanziato i lager per migranti in Libia, in cui ogni giorno uomini, donne e bambini vengono torturati, violentati e assassinati. Il governo Meloni ha sottratto alla giustizia internazionale un criminale libico responsabile di stupri, torture e omicidi di massa, anche di bambini di 5 anni. Lo hanno riportato in Libia con un volo di Stato pagato dai cittadini italiani. Allo stesso tempo sostiene il governo israeliano, che sta portando avanti un genocidio a Gaza e una pulizia etnica in Cisgiordania.
Purtroppo in questo sistema esistono esseri umani di serie B, le cui vite per chi è al potere non valgono nulla, come i migranti e i palestinesi. Senza voler fare paragoni con la Shoah le affinità con il nazismo sono evidenti. Ricordiamoci quindi degli ebrei, dei Rom, dei Sinti, dei disabili e di tutte le persone assassinate nei campi di sterminio nazisti, ma ricordiamoci anche delle attuali vittime: dei migranti, dei palestinesi e di tutte le persone perseguitate per motivi razziali.
Contrastiamo l’antisemitismo e tutte le forme di razzismo e di discriminazione, perché, come diceva Primo Levi, il razzismo porta sempre al lager. Ricordare significa che "mai più" deve essere mai più per nessuno. Non ci devono essere più genocidi e persecuzioni. Gli esseri umani sono tutti fratelli e guai a chi fomenta odio e razzismo.
La Giornata della Memoria in questo contesto è particolarmente importante, dato che l’estrema destra avanza in tutto il mondo, portando a nuove forme di fascismo e di autoritarismo. È una destra razzista e intollerante, che senza vergogna parla di deportazione dei migranti e delle minoranze. È lo stesso linguaggio che usavano i nazisti. Per questo non dobbiamo dimenticare. Lo dobbiamo a tutte le vittime del nazifascismo.