di MASSIMO AMADORI –
Le dichiarazioni di Trump sono una chiara legittimazione al genocidio del popolo palestinese.
Deportare l’intera popolazione di Gaza porterebbe a compimento la pulizia etnica voluta da Netanyahu e dall’estrema destra sionista. Fra le altre cose i Paesi arabi non sono disposti ad accogliere i profughi palestinesi, quindi il progetto di Trump significherebbe lo sterminio di buona parte degli abitanti di Gaza. Coloro che ancora si rifiutano di vedere il genocidio in corso dovrebbero aprire gli occhi.
Il governo israeliano non rappresenta gli interessi dei cittadini israeliani e tantomeno quelli del popolo ebraico, ma solo gli interessi dell’imperialismo USA, che vuole radere al suolo Gaza per farne una nuova "costa azzurra" per gli oligarchi occidentali. Un genocidio motivato da ragioni economiche, come tutti i genocidi coloniali.
L’occidente si presenta come moralmente superiore al resto del mondo, ma la verità è che fa le stesse cose della Russia e della Cina, violando il diritto internazionale e invadendo altri Paesi.
L’imperialismo ha sempre le mani sporche di sangue, che sia quello russo, cinese o statunitense. Trump, Netanyahu e Putin sono tutti guerrafondai assassini: la differenza è che i primi due sono tollerati dalle "democrazie" occidentali, perché saranno pure dei brutti bastardi, ma sono i nostri brutti bastardi.
Meno male che per la destra (e per i "compagni" scemi) Trump doveva essere un pacifista e portare la pace in Ucraina e in Medio Oriente.
Solo una rivolta dei popoli oppressi di tutto il mondo può fermare la guerra e l’imperialismo. Allora finalmente potremo consegnare i criminali come Trump, Putin e Netanyahu alla corte penale internazionale.
Non so se questo avverrà, forse la giustizia non è di questo mondo. In ogni caso spero che esista l’inferno, affinché questi criminali assassini di bambini possano bruciare per l’eternità.
Sicuramente finiranno nella pattumiera della storia assieme ai loro colleghi Hitler, Mussolini e Stalin.
Assassini!