di MASSIMO AMADORI –
In pochi giorni Netanyahu massacra lo stesso numero di civili e di bambini che Putin ha sterminato in 3 anni di guerra di aggressione contro l’Ucraina. Perché a Gaza non c’è una guerra, è in corso una pulizia etnica. Non ci sono due eserciti che si scontrano, ma un solo esercito che massacra civili disarmati, donne e bambini.
I ministri del governo israeliano dicono apertamente che il loro obiettivo non è sconfiggere Hamas ma cacciare tutti i Palestinesi dalla striscia di Gaza. Il movente che nella storia è alla base di tutti i genocidi.
Ecco perché Netanyahu priva la popolazione di Gaza di cibo, farmaci e beni di prima necessità. Trump appoggia apertamente il progetto genocidario del governo israeliano. L’Europa invece si limita a guardare senza fare nulla e a chiedere "moderazione" a un governo di assassini. Per questo è altrettanto complice.
Nessuno pretende che i Paesi europei inviino armi ai palestinesi, perché non risolverebbe certo la situazione. Come non l’ha risolta inviare armi in Ucraina. Ma almeno dobbiamo pretendere che i Paesi UE la smettano di armare Israele e di fare affari con il governo israeliano e che l’UE faccia pressione con una politica di sanzioni contro Netanyahu. Sarebbe il minimo, accanto al riconoscimento di uno Stato palestinese.
Purtroppo non lo faranno mai, perché i palestinesi hanno la pelle scura e quindi la loro vita per i suprematisti occidentali ed europei non conta. Non conta il loro diritto all’autodeterminazione e a tutte le altre cose che abbiamo riconosciuto all’Ucraina. Per i palestinesi non vale il discorso "c’è un aggressore e un aggredito". Ecco perché l’attuale Unione Europea è una montagna di merda, complice di un genocidio.
Non potremo dire di non sapere, dato che ogni giorno vediamo le immagini dello sterminio in televisione. Bisognerebbe organizzare una manifestazione nazionale contro la pulizia etnica in Palestina, ma dubito che verrebbero i vari Serra, Benigni, Vecchioni e Scurati. Verrebbero però intellettuali, giornalisti, storici e studiosi ebrei come Gad Lerner, Anna Foa, Bruno Montesano e Carlo Ginzburg, persone meravigliose che ogni giorno denunciano il massacro di Gaza. Verrebbero centinaia di migliaia di giovani, che ogni giorno denunciano il genocidio in corso e che sono stufi dell’ipocrisia dei nostri governi e degli intellettuali di regime.
Palestina libera! #StopGenocideOfPalestinians
