di MASSIMO AMADORI –
I socialisti non sono contrari alla proprietà privata intesa come proprietà personale ma alla proprietà privata delle risorse naturali, delle piattaforme digitali, delle banche, dei servizi essenziali e dei grandi mezzi di produzione.
Della serie: i socialisti non ti vogliono espropriare la macchina, ma vogliono socializzare la multinazionale che produce auto; non vogliono espropriare il negozietto sotto casa ma le banche; non vogliono toglierti la casa che hai comprato dopo una vita di lavoro e mille sacrifici ma vogliono socializzare i grandi monopoli industriali e i servizi essenziali (energia, trasporti, aziende farmaceutiche, ecc).
I socialisti vorrebbero dare la proprietà personale dei beni essenziali a tutti coloro che oggi ne sono privi, togliendo le ricchezze agli oligarchi. Cioè a meno dell’1 per cento della popolazione.
Eppure, il restante 99 per cento pensa che il socialismo comporterebbe l’abolizione delle proprietà privata, a causa della propaganda. Specialmente gli elettori di destra, che anche se sono lavoratori sfruttati si sentono capitalisti in temporanea difficoltà.