di MASSIMO AMADORI –
Ieri a Bologna c’erano due piazze: una genericamente per l’Europa, l’altra contro il riarmo dell’Europa e il genocidio a Gaza, organizzata dai sindacati di base.
Nella piazza "europeista" c’era di tutto: dai pacifisti in buona fede ai guerrafondai. Nell’altra piazza invece c’erano forze di diverso orientamento ma con una chiara piattaforma contro la guerra e il riarmo. Rispetto sempre chi manifesta le proprie idee e quindi non considero mio nemico chi ha scelto la prima piazza. Resta il fatto che gli organizzatori di piazza Maggiore, vicini al PD e a Repubblica, sono per il riarmo. Purtroppo sono riusciti a fregare tante persone in buona fede, che magari pensavano di manifestare per la pace e per l’Europa di Ventotene. Invece hanno portato acqua al mulino dei guerrafondai e della UE complice del genocidio del popolo palestinese.
È bello che manifestino assieme persone di idee differenti ma quando organizzi un corteo ci vogliono punti in comune e bisogna essere chiari sugli obiettivi della manifestazione. Se manifesti per la pace e l’Europa deve essere chiaro il fatto che sei contro il riarmo e contro la pulizia etnica a Gaza. Come nel caso della piazza di Roma indetta da Conte. Non si può dire lo stesso della Piazza del PD e di Repubblica. La manifestazione antimilitarista di piazza San Francesco è stata meno partecipata ma almeno aveva le idee chiare contro il riarmo e contro il genocidio, senza ambiguità. Era in linea con la piazza pacifista di Roma, che invece è stata molto partecipata.
I media hanno dato una visione falsata della manifestazione dei sindacati di base e della sinistra radicale. Non abbiamo manifestato contro l’Europa, ma contro la guerra e il genocidio. Non ci sono stati scontri violenti fra manifestanti e polizia ma solo qualche scaramuccia che si è risolta subito, senza cariche e fortunatamente senza feriti né fra i manifestanti né fra le forze dell’ordine. Io ero presente e ho visto la scena a debita distanza. I media hanno gonfiato tutto, per demonizzare chi manifesta davvero contro la guerra. «I soliti estremisti violenti», diranno i benpensanti che come sempre non erano presenti e che magari ritengono che bruciare una bandiera europea sia più grave di sterminare migliaia di bambini palestinesi.
Per quanto vi crediate assolti sarete sempre coinvolti!