DDL sicurezza, decreto liberticida!

di MASSIMO AMADORI
Il DDL sicurezza è un decreto fascista e liberticida. Non garantisce sicurezza, ma prevede la repressione del dissenso.
Se un lavoratore viene licenziato da una multinazionale che delocalizza la produzione, e decide di manifestare davanti alla sua azienda, rischia anni di carcere per "blocco stradale".
Al tempo stesso gli esponenti delle forze dell’ordine che commettono crimini e abusi riceveranno la piena assistenza legale dello Stato. In pratica il governo intende lasciare mano libera alla polizia per commettere violenze e torture, magari contro le persone che manifestino pacificamente.
Il DDL sicurezza oltre a reprimere il dissenso prevede un generale inasprimento delle pene per i reati comuni e al tempo stesso non prevede nulla per contrastare la mafia e la corruzione. Perché il governo Meloni è forcaiolo con i poveri ma garantista con i potenti e i politici.
Deve essere chiaro che questo decreto non garantisce sicurezza e non colpisce i delinquenti, ma è in primis un decreto che colpisce i lavoratori e le loro lotte, un decreto illiberale che colpisce la democrazia e il diritto al dissenso.
È un decreto incostituzionale che non va modificato ma abolito ed è una vergogna che Mattarella lo abbia firmato.
Sicurezza non significa più repressione ma investimenti in sanità, istruzione, welfare e lavoro. Sicurezza significa meno armi e più soldi per scuole e ospedali, significa salario minimo per tutti e diritto al lavoro. Perché senza giustizia sociale non esiste sicurezza. Il decreto di Salvini e Meloni garantisce solo la sicurezza dei padroni e dei potenti.

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