Lo Stato “democratico” nella Repubblica “nata dalla Resistenza”

di MASSIMO AMADORI
Davvero vi stupite se un celerino indossa una maglietta nazista? Non avete ancora capito che lo Stato italiano non è mai stato antifascista? Io non penso affatto che i poliziotti siano miei nemici, non odio le persone che indossano una divisa e non credo che siano tutti dei fascisti e dei violenti. Ma al tempo stesso penso che la retorica sulle “mele marce” sia un modo per nascondere il problema. Chiunque conosca la storia italiana sa che la presenza dei fascisti negli apparati repressivi dello Stato non è l’eccezione, ma la regola. Sin dal 1946, quando i partigiani furono cacciati dalle forze dell’ordine e furono reintegrati i criminali fascisti in tutti gli apparati dello Stato, a cominciare dalla polizia. In questo modo lo Stato borghese continuò a proteggere le stesse oligarchie che si erano arricchite durante il fascismo.
Lo Stato borghese non è neutrale e democratico, ma è un apparato violento e repressivo al servizio dei capitalisti. Lo dimostrano le decine di contadini e operai massacrati nel secondo dopoguerra mentre scioperavano e manifestavano per i loro diritti, assassinati dalla stessa polizia che li massacrava durante il fascismo. Per non parlare poi della strategia della tensione e di tutte le stragi fasciste e di Stato, da Piazza Fontana alla stazione di Bologna, stragi che sono avvenute proprio perché i neofascisti erano ai vertici degli apparati dello Stato e dei servizi segreti.
Ci ricordiamo del G8 di Genova? È questo lo Stato di cui i poliziotti sono servi, non la Repubblica “nata dalla Resistenza” ma lo Stato delle stragi e della continuità con il fascismo. La funzione principale della polizia non è proteggere i cittadini ma il governo e gli oligarchi. Sono dei servi che devono obbedire agli ordini, anche quando si tratta di massacrare studenti e lavoratori. È il loro compito. Non si tratta quindi di mele marce, perché è il sistema stesso a essere marcio.
Con il DDL sicurezza le cose peggioreranno, perché le forze dell’ordine saranno ancora più impunite e incentivate alla violenza e alla tortura, non solo contro i delinquenti ma anche contro i lavoratori e i manifestanti pacifici. Perché per il governo il dissenso non deve essere permesso, nessuno deve osare protestare per i suoi diritti e nessuno deve permettersi di denunciare la complicità del governo Meloni con il genocidio di Gaza. Nessuno deve contestare il riarmo e la guerra. Siamo sicuri di vivere in una democrazia?

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