I grandi meriti dei sovietici nella vittoria sul nazismo (ma senza stalinismi e… “putinismi”!)

di MASSIMO AMADORI
Ricordare la vittoria dell’Armata Rossa contro il nazifascismo è sacrosanto. Da socialista libertario, quindi antistalinista e critico dell’URSS, devo comunque ammettere che l’Unione Sovietica diede un contributo fondamentale alla sconfitta del nazismo. Furono i soldati sovietici a liberare Auschwitz e i campi di sterminio in Polonia; furono i russi a liberare Berlino. È un fatto storico innegabile.
Detto questo, penso che bisognerebbe anche ricordare i crimini commessi dall’Armata Rossa a Berlino, dato che i soldati sovietici stuprarono più di 1 milione di donne tedesche, fra cui numerose bambine. Certamente in guerra le atrocità avvengono sempre e i russi avevano tutte le ragioni per odiare i tedeschi, dato che i nazifascisti avevano sterminato oltre 20 milioni di sovietici. Ma nulla può giustificare lo stupro di massa.
La responsabilità è di Stalin e degli ufficiali sovietici che permisero ai soldati di utilizzare le donne tedesche come bottino di guerra. Inoltre, ricordare il sacrificio dei soldati sovietici non deve significare inneggiare a Stalin, il quale inizialmente si era pure accordato con i nazisti per spartirsi la Polonia.
La vittoria contro il nazifascismo non deve nemmeno diventare una scusa per leccare il sedere all’attuale regime russo, che si avvicina molto al fascismo, perché pur non essendo paragonabile al Terzo Reich è un regime autoritario di destra.
Putin non ha nessun diritto di intestarsi la vittoria contro il nazismo. Fatte queste premesse è doveroso ringraziare l’Armata Rossa per averci liberato dal nazifascismo, ponendo fine alla Shoah. Senza il sacrificio di milioni di soldati sovietici oggi probabilmente parleremmo tedesco. Tuttavia bisogna anche ammettere che i sovietici, senza l’aiuto degli alleati inglesi e americani, difficilmente avrebbero sconfitto il nazismo.
La storia è complessa e non va mai letta in maniera ideologica. Fra paragonare l’ URSS al Terzo Reich e presentarla come un paradiso socialista esiste una sana via di mezzo.

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