di MASSIMO AMADORI –
L’ Italia sta vivendo una terribile involuzione autoritaria. Grazie a un’ inchiesta di Fanpage sappiamo che per mesi la polizia ha spiato i compagni di Potere al Popolo, che non è un’ organizzazione terroristica come le BR ma un partito democratico che si presenta alle elezioni e si batte per la giustizia sociale.
È un fatto gravissimo, perché solo nei regimi autoritari i partiti di opposizione vengono spiati dalla polizia. Avveniva nella DDR, dove la Stasi spiava gli oppositori del regime stalinista.
Non viviamo più in una democrazia ma ci stiamo sempre di più avvicinando a una dittatura. Del resto, la Meloni non ha mai nascosto le sue simpatie per il regime di Orban. L’ Italia è sempre più simile alla Russia di Putin. La democrazia è in grave pericolo, la nostra libertà è un grave pericolo. La repressione contro la sinistra rivoluzionaria c’è sempre stata, ma questo governo di estrema destra è andato oltre, perché certe cose in Italia non accadevano da decenni.
Potere al Popolo può anche non piacere e io stesso spesso lo critico, ma tutti i sinceri democratici dovrebbero esprimere solidarietà a un’organizzazione politica spiata da un regime. PaP viene infiltrato dalla polizia perché il governo Meloni non gli perdona il suo attivismo per i diritti dei lavoratori, per la giustizia sociale, contro la guerra e il genocidio di Gaza. Adesso sappiamo che tutta la sinistra socialista e comunista è in pericolo e potenzialmente tutti i movimenti democratici. Ricordiamoci anche del "decreto sicurezza" appena approvato, che prevede anni di carcere per chi manifesta senza autorizzazione.
La Meloni può permettersi di attuare queste misure dittatoriali perché la maggioranza delle persone rimane passiva, non si ribella. È così che nascono le dittature. Non lo possiamo permettere. Solidarietà ai compagni di Potere al Popolo!