Una presa di distanza ipocrita e tardiva

di MASSIMO AMADORI
Se adesso anche il sistema mediatico e molti politici cominciano a condannare (timidamente) il genocidio di Gaza è anche perché da diversi mesi ci sono state delle mobilitazioni contro la pulizia etnica. Non è vero che non possiamo fare nulla per fermare Netanyahu, la lotta paga sempre.
Le dichiarazioni di Mattarella, di Repubblica, dei dirigenti del PD ecc. sono ipocrite e tardive. Se fossero stati davvero contro il genocidio si sarebbero mossi mesi fa, non certo adesso che si sono accorti che l’opinione pubblica è contro il massacro e che Netanyahu non è più difendibile. Ma la loro "purezza" non ci deve interessare. Ciò che conta adesso è fermare il genocidio e ben vengano persino le dichiarazioni tardive della politica e del giornalismo. Meglio tardi che mai. Ora dobbiamo mobilitarci contro il governo Meloni, che continua a fare affari con Netanyahu e a vendere armi a Israele, come se niente fosse.
I fascisti sono gli unici che continuano ad essere complici del governo israeliano e a non condannare questo massacro. Possiamo e dobbiamo manifestare tutti assieme contro il genocidio e contro i criminali che ci governano, affinché anche l’Italia smetta di vendere armi a chi sta massacrando decine di migliaia di civili, fra cui circa 20 mila bambini, e affamando un’intera popolazione. Dobbiamo fermare questi assassini!

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