di MASSIMO AMADORI –
Vedo "compagni" che postano immagini di Liliana Segre con il nasone e altri stereotipi razziali antisemiti, utilizzati fra l’ altro dalla propaganda nazista.
Questi "compagni" fanno dei danni alla causa palestinese, in quanto confondono l’antisionismo con l’antisemitismo. Non sono antisionisti ma volgari antisemiti, al pari dei nazifascisti. Utilizzano il genocidio di Gaza per fomentare odio contro gli ebrei.
Insultare Liliana Segre è da infami, specialmente se si usano insulti antisemiti. L’ odio sui social è una piaga del nostro tempo. La Meloni e l’ estrema destra fomentano odio: contro i migranti, contro i musulmani e contro le opposizioni. Il loro odio genera altro odio: per esempio il professore che ha augurato la morte alla bimba della Meloni, comportandosi come lei. A sua volta questo docente è stato travolto dall’ odio dei fascisti sui social e dalla gogna mediatica e ha tentato il suicidio. Ha sbagliato ma non per questo meritava questo trattamento.
Un certo Nazareno diceva «chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra». Quello che manca in questa società borghese e individualista è l’empatia e l’amore per il prossimo. Sui social in particolare tutti ci sentiamo autorizzati a fomentare odio. Occorre interrompere questa spirale di odio, perché porta solo alla violenza e ad altro odio.
L’odio genera odio, la violenza genera violenza.
Il genocidio di Gaza, oltre a essere una tragedia per i palestinesi, sarà anche una tragedia per gli israeliani e gli ebrei. Perché sta generando una nuova ondata di antisemitismo, il cui primo responsabile è Netanyahu.
La grande storica e intellettuale ebrea Anna Foa non a caso ha parlato di suicidio di Israele, riferendosi alle politiche criminali e genocide del governo israeliano. Il genocidio di Gaza aprirà le porte a nuovo odio e a nuova violenza contro gli ebrei, in tutto il mondo. Si può e si deve scegliere un’altra via, quella dell’amore e della nonviolenza.
Intendiamoci: questo non significa restare indifferenti davanti a un genocidio. La rabbia contro Netanyahu e contro i suoi complici, compresa la Meloni, è sacrosanta. Così come l’uso della forza sarebbe legittimo se gli Israeliani si ribellassero contro Netanyahu. Ma la giusta rabbia contro gli infami assassini non deve trasformarsi in odio antisemita, così come la rabbia contro la Meloni non deve trasformarsi in odio contro sua figlia! Allo stesso modo la condanna del gesto del prof che ha insultato la bimba della Meloni non deve trasformarsi in gogna mediatica nei suoi confronti. Tutti commettiamo errori. Restiamo umani, sempre e comunque. L’ odio distrugge più noi stessi di chi lo subisce.
No al razzismo, non all’ antisemitismo, no all’ islamofobia. Peace and love. #restiamoumani #StopGenocideOfPalestinians #stopantisemitism