di MASSIMO AMADORI –
Il genocidio di Gaza non può in alcun modo giustificare l’antisemitismo.
Siamo tutti d’accordo che denunciare i crimini dello Stato di Israele non è antisemitismo, ma aggredire una persona di origine ebraica oggettivamente lo è.
Non si può incolpare il popolo ebraico per i crimini di Netanyahu. Le aggressioni contro gli ebrei ricordano i momenti più bui della storia europea e non possono essere tollerati. Alla barbarie non si risponde con la barbarie e l’odio e la violenza portano solo altro odio e altra violenza. Ebrei, arabi, cristiani, musulmani, israeliani, palestinesi: siamo tutti fratelli, tutti figli dello stesso Dio (per chi ci crede) e comunque dobbiamo imparare a convivere.
Sono consapevole che il principale responsabile della crescita dell’ antisemitismo attuale è il governo israeliano, perché molta gente purtroppo associa questo governo genocida alle persone di origine ebraica. Ma il nostro dovere di socialisti e di internazionalisti è di promuovere la pace fra i popoli di tutto il mondo, nella consapevolezza che il razzismo e le guerre fanno comodo solo ai capitalisti e agli oligarchi. Ma soprattutto il nostro dovere di esseri umani è di restare umani. Puntiamo il dito contro i governi assassini, mai contro i popoli. Se cadiamo nella spirale dell’odio e del razzismo è finita. Restiamo umani!
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