di MASSIMO AMADORI –
La strage di Bologna del 2 agosto 1980 fu una strage fascista e di Stato.
Lo hanno confermato tutte le sentenze della magistratura. Terroristi fascisti, servizi segreti dello Stato italiano e vertici della NATO collaborarono nella "strategia della tensione", commettendo stragi in tutta Italia. Con il fine di colpire il movimento operaio, i comunisti e la democrazia. La strage della stazione di Bologna fu l’ultima di una lunga serie di atti terroristici dei neofascisti e degli apparati dello Stato borghese. Sotto la regia delle P2 di Licio Gelli. Il fine era rovesciare la democrazia e realizzare uno Stato autoritario.
Oggi i fascisti di Fratelli d’Italia sono arrivati al governo senza bisogno delle bombe, vincendo le elezioni. Ma il loro progetto è lo stesso di Licio Gelli. Non a caso vogliono subordinare la magistratura al controllo dell’esecutivo e nel decreto sicurezza hanno posto i servizi segreti al di sopra di qualsiasi legge. Adesso gli apparati dello Stato italiano possono legalmente dirigere organizzazioni terroristiche, come già facevano illegalmente durante gli anni di piombo.
Gli antifascisti non dimenticano la strage del 2 agosto del 1980. Faremo di tutto per impedire alla Meloni di realizzare il suo progetto eversivo, antidemocratico e anticostituzionale. Perché oggi come allora il fascismo è una montagna di merda. No pasaran! I bolognesi non dimenticano!