di MASSIMO AMADORI –
L’ebraismo è una religione. Si può anche considerare una cultura, ma non certo un’appartenenza etnica e nazionale. Sono gli antisemiti che considerano gli ebrei come una "razza". Per le persone normali l’ebraismo è solo una religione. Associare quindi all’ebraismo caratteristiche negative è stupido e razzista.
Il sionismo invece è un’ideologia politica, che prevede la creazione di uno Stato "ebraico" in Palestina. È il nazionalismo ebraico, nato a fine 800 come risposta all’antisemitismo europeo.
Inizialmente pochi ebrei aderirono al sionismo, perché la maggioranza del popolo ebraico pensava di integrarsi in Europa e di emanciparsi anche grazie al socialismo. Non è un caso che molti ebrei appoggiassero il movimento socialista. Il Bund era un partito socialista di sinistra, il principale partito degli ebrei polacchi, ed era osteggiato sia dalla destra che dai comunisti stalinisti. Il Bund ebraico era fortemente antisionista e internazionalista.
Ebraismo e sionismo non c’entrano nulla, in quanto l’ebraismo non prevede il concetto di nazione e anzi è sempre stato caratterizzato da un forte internazionalismo ed antirazzismo. Erano proprio questi i caratteri dell’ebraismo che Hitler odiava particolarmente.
Il sionismo, in quanto idrologia nazionalista, è in contraddizione con l’ebraismo. Il sionismo ha avuto molte correnti, di destra e di sinistra. Alcune correnti sioniste accettano di vivere pacificamente con i palestinesi, sarebbe quindi sbagliato considerare tutto il movimento sionista come genocida e razzista, per quanto tutti i sionisti siano nazionalisti. Tuttavia in Israele negli ultimi anni si è affermata la forma di sionismo di estrema destra, quella dei coloni e di Netanyahu. È il cosiddetto sionismo revisionista, nato negli anni 30 fra i sionisti di destra e sin dalle origini legato al fascismo. Aveva ottimi rapporti con Mussolini e persino con alcuni nazisti. Intellettuali ebrei come Albert Einstein e Hannah Arendt definirono "neonazista" il sionismo revisionista.
Possiamo avere posizioni diverse sul sionismo e su Israele, ma è un dato di fatto che oggi il governo di Netanyahu rappresenti la versione più fascista del sionismo ed è un dato di fatto che il governo israeliano stia commettendo un genocidio. Così come è un dato di fatto la violenza dei coloni in Cisgiordania e l’occupazione illegale dei territori palestinesi. È un dato di fatto anche che questo schifo non c’entra nulla con la religione ebraica e in effetti fuori da Israele la maggioranza degli ebrei condanna il genocidio di Gaza e solidarizza con i Palestinesi. Chi ama il popolo ebraico non può che odiare Netanyahu e il suo governo. #STOPtheGENOCIDE #FreePalestine