…«E allora CasaPound?»

di MASSIMO AMADORI – Capisco che quando viene sgomberato un centro sociale con la forza sia normale pensare «se lo fate a loro dovete sgomberare anche CasaPound». Però non è il ragionamento che dovrebbe fare la sinistra socialista. Il problema di CasaPound non è il fatto che occupi un immobile. Il problema di CasaPound è che sono dei fascisti. In un periodo in cui tutto viene messo in un unico calderone come socialisti dobbiamo ribadire la differenza fra fascismo e antifascismo. Il Leoncavallo è un centro sociale che ha riqualificato un quartiere, organizzato concerti e eventi culturali e aiutato i poveri delle periferie, sia i migranti sia gli italiani. Soprattutto ha portato avanti i valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo e della giustizia sociale. Era un presidio di resistenza in una città completamente sottomessa alle logiche della cementificazione selvaggia e del malaffare, come dimostrano le recenti inchieste. Rappresentava nel piccolo un diverso modello sociale, basato sulla fratellanza e sulla cooperazione e non sul profitto. CasaPound invece non fa cultura, ma organizza pestaggi di migranti e di neri e porta avanti un’ideologia fondata sul razzismo e sulla violenza. Entrambi occupano un edificio, ma in nessun modo possono essere messi sullo stesso piano. Ovviamente il Leoncavallo viene sgomberato, in quanto i suoi valori e le sue pratiche sono un pericolo per il capitalismo e per lo Stato borghese. Viceversa i neofascisti non vengono sgomberati, perché sono da sempre utili al potere borghese e al capitalismo. Non è una questione di legalità, ma di interessi di classe. Se per legalità si intende la lotta contro la mafia e la corruzione io sono per la legalità. Ma se per legalità intendiamo l’obbedienza cieca allo Stato borghese, la sinistra di classe non dovrebbe farne un feticcio. La schiavitù era legale, così come la deportazione degli ebrei, le leggi razziali e la segregazione dei neri. Non sempre legalità e giustizia coincidono. Sicuramente non quando viene sgomberato un centro sociale che, con tutti i suoi limiti, i suoi difetti e i suoi eccessi, portava avanti un’idea diversa di società, più giusta e inclusiva. Se li mettiamo sullo stesso piano di CasaPound perché entrambi occupano un edificio abbiamo già perso, perché abbiamo già accettato l’ideologia borghese.

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