di MASSIMO AMADORI –
La musica non ha colore politico. Ci sono ottimi direttori d’orchestra di destra, di centro e di sinistra. Per quel che mi riguarda un direttore può anche essere di Forza Nuova, basta che abbia le competenze necessarie. Io non conosco il Maestro Venezi. Sono sicuro che sia una brava musicista e una professionista. Ma la sua è stata una nomina politica, non di merito. Non la conosco e quindi non esprimo un giudizio musicale su di lei ma se la stragrande maggioranza dei professori d’orchestra della Fenice ed anche degli altri teatri prestigiosi dice che non ha le competenze necessarie per dirigere un’orchestra di quel livello, io mi fido e sostengo la loro lotta.
La musica è una cosa seria ed è intollerabile che sia il governo a decidere le nomine dei direttori dei teatri più prestigiosi del mondo. Devono essere i musicisti a farlo, in maniera democratica e trasparente. Non è tollerabile che i politici piazzino i loro amici e parenti anche nei teatri lirici. È una mancanza di rispetto nei confronti dei musicisti e anche degli amanti della musica classica.
Auguro al Maestro Venezi una brillante carriera, ma deve fare la gavetta come tutti. Ci sono musicisti bravi quanto lei o anche molto più bravi che fanno la fame perché non hanno amicizie politiche. Non è giusto. Leggo commenti di persone che non sono mai entrate in un teatro lirico che attaccano i musicisti della Fenice. Davvero pensate di avere maggiori competenze musicali dei professori d’orchestra di uno dei più prestigiosi teatri italiani? Nel caso diplomatevi al conservatorio e fate il concorso per entrare alla Fenice. Se non sapete nulla di lirica e di musica classica il vostro parere vale meno di zero.