Pace in Palestina, ma senza i palestinesi

di MASSIMO AMADORI
Da pacifista radicale penso che una pace ingiusta sia comunque preferibile a una guerra o a un genocidio. Questo vale sia per l’Ucraina sia per la Palestina. Ma al tempo stesso penso che sia impossibile arrivare a una pace giusta e duratura senza interpellare anche i palestinesi e gli ucraini. Il piano di Trump e Netanyahu non è un piano di pace, perché non prevede l’ autodeterminazione del popolo palestinese e anzi comporta una gestione coloniale del territorio palestinese di Gaza. Non è questione della cacciata di Hamas, perché nemmeno l’ANP sarebbe ammessa a partecipare alla gestione di Gaza. I palestinesi non sono nemmeno stati presi in considerazione e la Palestina sarebbe affidata a un governo colonialista occidentale, come prima del 1948.
Poco importa se a essere il dittatore di Gaza sarà Trump o il criminale di guerra Tony Blair. In entrambi i casi i palestinesi non saranno liberi e l’unico che ci guadagnerà sarà Netanyahu. Meglio della prosecuzione del genocidio? Certamente, però non è possibile sostenere che sia una pace giusta e duratura. Perché la gestione coloniale di Gaza porterebbe inevitabilmente ad altre guerre e non proteggerebbe i palestinesi dal genocidio, che verrebbe semplicemente procrastinato.
Il fatto che l’intera classe dirigente occidentale stia plaudendo al "piano di pace" di Trump e Netanyahu dimostra che l’ Occidente, gli Stati Uniti e l’Europa sono ancora imperialisti e colonialisti come nel secolo scorso. Sono ancora gli stessi farabutti che nella conferenza di Berlino si spartirono l’Africa. Gli stessi razzisti e suprematisti bianchi che pensano di avere il "diritto" di dominare i popoli considerati "inferiori".
Come spiega Hannah Arendt nel suo capolavoro "Le origini del totalitarismo" è proprio questa ideologia suprematista e colonialista dell’ Occidente ad aver generato il nazismo. Non riguarda solo i fascisti e i "sovranisti", perché anche gli atlantisti, gli "europeisti" e i "liberali" occidentali sposano in pieno questa ideologia. Per questo Blair, Renzi, Calenda, la Von Der Leyen e tutti i centristi europei si trovano dalla stessa parte della barricata con Trump e l’estrema destra, assieme a Salvini e alla Meloni.
Non ci potrà essere pace in Palestina fino a quando non sarà riconosciuto il sacrosanto diritto del popolo palestinese all’ autodeterminazione, fino a quando cioè Israele non rispetterà le risoluzioni dell’ONU ponendo fine all’occupazione illegale della Palestina.
#STOPtheGENOCIDE #FreePalestine

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