di MASSIMO AMADORI –
Catherine Connolly è la nuova Presidente della Repubblica d’Irlanda. La Connolly è una socialista e una pacifista. Denuncia il genocidio di Gaza e si oppone al riarmo dell’Europa. Condanna fermamente Putin e l’invasione russa dell’Ucraina, senza però piegarsi alla NATO e alle logiche guerrafondaie degli Stati Uniti. È favorevole ai diritti civili delle persone LGBTQ e al diritto all’aborto. Critica il neoliberismo e difende i diritti sociali: diritti dei lavoratori, diritto alla casa, alla sanità e all’ istruzione. È un’ambientalista e sostiene la transizione a un’economia green. Ha vinto con oltre il 60 per cento dei voti, sostenuta da tutte le forze della sinistra irlandese: dai socialdemocratici ai trotskisti. Ha vinto grazie a un programma socialista. È la dimostrazione che la sinistra vince quando fa la sinistra e non quando strizza l’occhio al centro. Cosa che invece in Italia non abbiamo capito, dato che una parte della sinistra continua ad andare a rimorchio dei centristi del PD, di Renzi e di Calenda. Perdendo ovunque.
Avremmo bisogno di una sinistra radicale anche in Italia, radicale ma non estremista e settaria. Perché la sinistra vince solo quando è unita. Purtroppo fino a quando il PD dominerà l’opposizione al governo Meloni non ci sarà spazio in Italia per una sinistra degna di questo nome. Il principale problema della sinistra italiana si chiama PD. Nonostante questo in Toscana la compagna Antonella Bundu ha ottenuto un ottimo risultato, circa il 5 per cento dei voti, sostenuta da una coalizione di partiti e movimenti di sinistra, indipendente dal "centrosinistra" e dal campo largo. La strada da seguire è questa, a cominciare dalle prossime elezioni. Senza farci illusioni, perché l’ Italia non è l’Irlanda, ma consapevoli che la sinistra vince quando fa il suo mestiere e quando è unita.
Noi del Movimento RadicalSocialista nel nostro piccolo vorremmo contribuire a unificare la sinistra italiana, valorizzando la tradizione del socialismo libertario e del socialismo democratico di sinistra, da Rosa Luxemburg a Lelio Basso e Carlo Rosselli, da Matteotti a Lombardi, Panzieri e Foa. Non abbiamo bisogno di un "campo largo" ma dell’ unità di tutte le forze a sinistra del PD, da AVS ai trotskisti, da Potere al Popolo a Risorgimento Socialista. Socialismo o barbarie!