di DMITRIJ PALAGI –
Siamo sul Corriere della Sera. Ernesto Galli della Loggia colpisce ancora.
Scrive un editoriale molto confuso, in cui prova a banalizzare il 4,51% della lista Toscana Rossa (evitando di dire che alla fine abbiamo preso più del 5%), mettendo insieme Democrazia Sovrana e Popolare e AVS. Non contento spiega che c’è una sinistra culturale ben inserita nello show business che – assieme a un retroterra di elettorato antagonista – minaccia la povera sinistra di governo, indifesa, a causa di una scarsa forza delle culture conservatrici e liberali in Italia.
A Ernesto Galli della Loggia non piace chi parla di capitalismo. Ricordo le prime volte che ho pronunciato questa parola in Consiglio comunale: accolta con un sorriso di sufficienza e un po’ nervoso. Meglio fare finta che non esistano precise regole di produzione e di distribuzione delle ricchezze: il sistema politico ha i suoi dogmi, uno dei quali è centrale in questo editoriale di apertura del Corriere della Sera e ha a che fare con il potere.
Perché, in modo apparentemente ingenuo e infantile, viene scritto che a noi non interessa. Anzi, a noi non interessa neanche se viene costruito un asilo. Perché secondo me Ernesto Galli della Loggia ci immagina svegliarci con calma, svolgere una qualche attività (studentesca o lavorativa) la mattina, poi procedere in una qualche assemblea o manifestazione e passare le serate di fronte a un cineforum o un tavolo di Risiko.
Ha una visione caricaturale di noi, ma prova a proporre anche una visione caricaturale del potere.
Per fare un esempio: stamani su Repubblica si riporta una notizia. Pare che il deposito dell’Archivio Comunale di Firenze potrebbe trovare spazio all’ex Meccanotessile. Sono anni (anni) che poniamo il tema: concretamente, suggerendo soluzioni analoghe a quelle che si intesta la Sindaca. Senza di noi sarebbe avvenuto lo stesso? Pensiamo di no. Anche noi esercitiamo forme di potere, incompatibili con quelle che piacciono a chi firma editoriali sul Corriere della Sera. Evidentemente hanno davvero un po’ di paura, se si dimostra di poter governare anche stando all’opposizione si spezza qualcosa.
Halloween è passato. Noi no. Bu!
DMITRIJ PALAGI (Sinistra progetto Comune – Firenze)
