di MASSIMO AMADORI –
«Sono musulmano, sono un socialista democratico, sono un immigrato e, cosa più grave, mi rifiuto di scusarmi per tutto questo». Ha detto Zohran Mamdani nel discorso della vittoria.
Il nuovo sindaco di New York è giovane, immigrato, musulmano e socialista. Tutto ciò che Trump odia e che i fascisti di tutto il mondo odiano.
Mamdani ha vinto le elezioni presentando un programma di sinistra radicale: case per tutti, salario minimo di 30 dollari, tasse per i super-ricchi, diritti sociali: istruzione pubblica, sanità pubblica. Diritti civili per le persone LGBTQ e per gli immigrati. Ha vinto con un programma socialista.
Mamdani è la dimostrazione che la sinistra vince non quando va verso il centro ma quando propone un programma radicale e socialista. Quando cioè fa cose di sinistra.
Io credo che una sinistra socialista e radicale potrebbe sconfiggere non solo la destra ma anche l’astensionismo.
Chiaramente adesso Mamdani si troverà contro non solo Trump e il governo degli Stati Uniti ma anche l’establishment del PD americano. È importante che resista a tutte le pressioni e realizzi il suo programma. Non sarà facile, ma lo deve a tutti coloro che lo hanno votato, agli immigrati e ai lavoratori che gli hanno dato fiducia. Staremo a vedere ma io sono ottimista. Qualcosa sta cambiando nel mondo: socialismo non è più una parolaccia, così come sinistra radicale. C’è voglia di socialismo e di democrazia, specialmente fra i giovani. Io credo che questa alleanza socialista fra i lavoratori, gli studenti, i giovani e gli immigrati possa vincere e battere l’estrema destra.
Non dobbiamo rassegnarci al peggio e nemmeno al "meno peggio", perché il vento fischia ancora.
Viva il socialismo democratico!
