7 novembre: luci ed ombre della Rivoluzione d’Ottobre

di MASSIMO AMADORI
Il 7 novembre del 1917 con la presa del Palazzo d’Inverno i bolscevichi presero il potere in Russia, dando inizio alla rivoluzione d’ottobre. Oggi si tende o a demonizzare il bolscevismo o a esaltarlo, ma la rivoluzione d’ottobre fu un evento complesso.
Lenin e Trotsky ebbero dei meriti indiscutibili: per la prima volta nella storia portarono i lavoratori al potere e posero le basi per la costruzione del socialismo. La rivoluzione d’ottobre consegnò le fabbriche agli operai e la terra ai contadini, fece uscire la Russia dalla prima guerra mondiale, diede il voto alle donne e concesse il diritto all’aborto, depenalizzò l’omosessualità e promosse le parità di genere, pose le basi per la liberazione delle colonie ed emancipò gli ebrei.
Il bolscevismo di Lenin e Trotsky non può essere confuso con il regime totalitario di Stalin, sterminatore di bolscevichi.
Ma detto questo, Lenin e Trotsky commisero anche errori imperdonabili. Durante la guerra civile i bolscevichi cancellarono ogni forma di democrazia, sostituendo il potere dei soviet con la dittatura del partito comunista. Una dittatura che colpì non solo i controrivoluzionari ma anche i socialisti dissidenti e gli anarchici. Pensiamo per esempio alla repressione della rivolta di Kronstadt nel 1921 o degli anarchici in Ucraina. Inoltre il terrore rosso fece migliaia di morti. Certo il terrore bianco fu ancora più sanguinario, ma non può giustificare le violenze dei bolscevichi durante la guerra civile.
Il socialismo deve sempre andare di pari passo con la democrazia e con la libertà. Non si può separare il fine dai mezzi, perché i mezzi devono essere coerenti con il fine. Stalinismo e bolscevismo sono molto diversi, ma è indubbio che alcuni errori di Lenin e Trotsky abbiano aperto la strada alla controrivoluzione burocratica di Stalin, poi denunciata da Trotsky.
Da socialista libertario riconosco a Lenin e Trotsky diversi meriti, ma non approvo i loro metodi autoritari, che sono incompatibili con il socialismo democratico. La rivoluzione d’ottobre resta comunque un grande evento storico di emancipazione umana e Lenin e Trotsky hanno il merito di aver tentato "l’assalto al cielo". Lo stalinismo invece è stato solo una montagna di merda.

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