La differenza tra sinistra RADICALE e sinistra estrema, tra libertari e nostalgici

di MASSIMO AMADORI
Il nuovo sindaco di New York viene criticato da molti comunisti per aver definito "dittature" i regimi cubano e venezuelano. Io non ci vedo niente di sbagliato, è un dato di fatto. Dire che Maduro e Canel sono dei dittatori non significa affatto sostenere l’aggressione imperialista di Trump contro Cuba e il Venezuela.
Zohran Mamdani critica i BRICS ma al tempo stesso denuncia i crimini del capitalismo occidentale e dell’imperialismo USA.
Siamo persone adulte e dobbiamo riconoscere che la realtà è complessa e non bianca e nera. La differenza fra il socialismo democratico e il comunismo autoritario è proprio questa. Per noi socialisti libertari e democratici il socialismo deve sempre andare di pari passo con la democrazia, la libertà e il rispetto dei diritti umani. Altrimenti non è socialismo. I socialisti statunitensi sono pragmatici e non ideologici. I DSA non hanno assurde nostalgie dell’URSS e del "socialismo reale", non hanno simpatie per il regime di Putin e per il regime cinese. Negli USA la sinistra radicale e socialista è giovane, democratica e libertaria. Per questo piace molto ai giovani. La sinistra radicale in Italia invece è ideologica, nostalgica del "socialismo reale" e ammiratrice di regimi autoritari come quello di Maduro in Venezuela e di Xi Jinping in Cina. Sono rimasti alla guerra fredda. Non è una sinistra radicale ma una sinistra estrema. Anche per questo ha percentuali da prefisso telefonico.
Il socialismo democratico è il futuro. Il capitalismo e il comunismo autoritario sono il passato.

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