«Io e il mio eroe nella lotta al capitalismo: il socialista Eugene Debs»

di BERNIE SANDERS
Eugene Victor Debs (1855-1926), il leader sindacale dei ferrovieri che fu il grande organizzatore del Partito Socialista d’America nonché candidato presidenziale nei primi decenni del XX secolo, dichiarò più di cent’anni fa che «i frutti del lavoro devono essere goduti dalla classe lavoratrice».
Debs è stato il mio eroe sin da giovane, quando ho preso a cuore il suo messaggio: nel preciso momento in cui un lavoratore comincia a pensare con la propria testa e comprende ciò che è di primaria importanza, si stacca dai politici servi del capitalismo e si schiera con la sua classe sul campo della battaglia politica e sociale. La solidarietà della classe lavoratrice significa la morte del dispotismo, la nascita della libertà, l’alba della civiltà.
Rimasi così affascinato da Debs, dalla sua vita e dal suo lavoro straordinari, che realizzai un breve documentario su di lui negli anni Settanta, quando dirigevo una piccola società no profit di produzioni multimediali. Il video fu venduto a college e scuole superiori. In seguito Folkways Records pubblicò la colonna sonora su un disco. Fui motivato a girare il documentario perché era desolante per me, ma niente affatto sorprendente vista la natura della nostra cultura aziendale e dei media, che pochissimi americani conoscessero Eugene Debs.
Debs fu un sindacalista che gettò le basi per l’ascesa del sindacalismo industriale negli Stati Uniti e, alla fine, per la creazione del Congress of Industrial Organizations (CIO, Congresso delle Organizzazioni Industriali). Fu un candidato presidenziale che ricevette milioni di voti e il cui programma influenzò significativamente il New Deal di Franklin Delano Roosevelt, oltre a essere un uomo di grande coraggio che si schierò nettamente contro la partecipazione americana alla prima guerra mondiale, con il risultato di finire in carcere per tre anni.
Sebbene sia morto da quasi un secolo, la sua vita, il suo lavoro e la sua ideologia continuano a rappresentare una tale minaccia per il mondo delle grandi aziende che è stato praticamente cancellato dalla nostra coscienza storica. E da questa rimozione si può trarre una lezione importante. Debs era un fervente sostenitore della democrazia di base, in opposizione all’autoritarismo e al culto della personalità. «Io non sarei mai un Mosè che vi guidi nella Terra Promessa, perché seppure potessi portarvici, qualcun altro potrebbe anche tirarvi fuori di lì», diceva. Condivido questa sua idea. Il vero cambiamento si produce solo dal basso, quando migliaia e poi centinaia di migliaia e infine milioni di persone si uniscono e chiedono una vita migliore. Mai dall’alto in basso. I funzionari eletti dovrebbero essere solidali con i lavoratori e fare tutto quanto in loro potere per renderli autonomi. Non “guidarli”.
Questa è la mia missione, e l’abbraccio con piacere. Nella grande lotta tra la classe lavoratrice e la classe capitalista, sono dalla parte dei lavoratori e dei loro diritti. Nessun vero cambiamento in questo paese potrà avvenire a meno che le persone che lavorano non siano pronte a combattere per i propri diritti.

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