di MASSIMO AMADORI –
Sisse Marie Welling ha vinto le elezioni a Copenhagen, guidando una coalizione di sinistra radicale. Ha sconfitto sia il centrosinistra (i socialdemocratici danesi) sia la destra.
La Welling ha vinto con i rosso-verdi, una coalizione di sinistra formata da socialisti democratici, socialisti di sinistra, comunisti e ambientalisti. Ha vinto grazie a un programma eco-socialista e radicale. Ha vinto perché è riuscita a unire tutta la sinistra danese, contro le destre ma anche contro i socialdemocratici. Dopo New York, Seattle e l’Irlanda, le elezioni danesi dimostrano ancora una volta che la sinistra vince non quando si sposta al centro e fa politiche di destra, ma quando fa la sinistra e porta avanti politiche socialiste e radicali.
I socialdemocratici danesi sono stati puniti dall’elettorato di sinistra per le loro politiche razziste e repressive contro i migranti e per aver attuato politiche neoliberiste. La socialdemocrazia danese ha perso la capitale dopo oltre cento anni di vittorie ininterrotte. E a batterla non è stata la destra ma sono state le forze alla sua sinistra, i socialisti democratici e gli ambientalisti.
Occorre costruire alleanze eco-socialiste in tutta Europa, per battere sia le destre sia la finta sinistra. A quando anche in Italia?
