Guerra, l’altra faccia del capitalismo

di MASSIMO AMADORI
Ci vogliono abituare alla guerra, ha ragione il prof. Montanari. Investire in armamenti e parlare di leva militare serve ad abituare le persone che la guerra in fondo sia una cosa normale, quando invece la nostra Costituzione dice il contrario.
Purtroppo la guerra fa parte del DNA del sistema capitalistico e le classi dominanti di tutto il mondo ne hanno bisogno per spartirsi i mercati e le risorse, per risolvere la crisi economica e dare il via a un nuovo ciclo di accumulazione capitalistica. La guerra mondiale è sempre più vicina purtroppo. La guerra è un immenso profitto per i capitalisti, a cominciare ovviamente dai mercanti d’armi. Le borghesie sono pronte a farsi la guerra fra loro, ma al macello per i loro profitti manderanno i lavoratori. Specialmente noi giovani, come già accadde nelle due guerre mondiali.
Per chi ci governa siamo solo carne da macello. Allora per noi rifiutare la guerra diventa una questione di sopravvivenza. I socialisti internazionalisti devono rispondere dichiarando guerra alla guerra. Perché il nemico è sempre in casa nostra, sono gli oligarchi e i governi che ci mandano a morire per i loro profitti. Se ci manderanno al fronte risponderemo con una rivoluzione, come nel 1917. Ma dobbiamo essere organizzati, perché senza organizzazione siamo solo carne da macello per i capitalisti.
Guerra alla guerra!

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