Sul terrorismo due pesi e due misure…

di MASSIMO AMADORI
Se definiamo terroristi i palestinesi che sostengono e finanziano Hamas (fra l’altro pare con prove fornite dallo Stato di Israele, che considera sostenitori di Hamas persino i pacifisti israeliani) dobbiamo definire terroristi anche coloro che sostengono il governo israeliano e che vendono e comprano armi da Netanyahu.
Perché fino a prova contraria per il diritto internazionale Hamas e Netanyahu sono entrambi dei terroristi, ricercati dalla corte penale internazionale.
Se la procura italiana decide di arrestare presunti sostenitori di Hamas dovrebbe anche arrestare i ministri del governo italiano per il loro sostegno reale a Netanyahu e la loro complicità con il genocidio di Gaza.
Ovviamente so benissimo che ciò non avverrà, che la legge non è uguale per tutti e che i "giudici rossi" sono un’ invenzione della destra. Vorrei però dare un suggerimento alla procura: se volete arrestare i finanziatori di Hamas indagate in Israele, dato che nel 2019 Netanyahu ammise apertamente di aver sostenuto e finanziato i terroristi di Hamas tramite il Qatar, per colpire la resistenza palestinese.
La verità è che lo Stato italiano prende ordini dal governo israeliano e che numerose nazioni occidentali, dall’Inghilterra all’Italia, vogliono criminalizzare il movimento di solidarietà con la Palestina accusando di "terrorismo" tutti coloro che denunciano il genocidio di Gaza.
Terrorista è chi ha massacrato decine di migliaia di civili inermi e di bambini, terrorista è chi affama un intero popolo!
#STOPtheGENOCIDE #freepalestine

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