Maduro è un dittatore e in Venezuela non c’è il socialismo, ma l’aggressione imperialista degli Stati Uniti al popolo venezuelano va condannata senza se e senza ma, a prescindere dai crimini di Maduro.
La democrazia non si può esportare con le bombe e il fine del bandito Donald Trump non è liberare il popolo venezuelano dalla dittatura e dal narcotraffico ma rubare il petrolio e le risorse naturali del Venezuela, imponendo una dittatura di destra alleata degli USA.
Ormai il mondo è governato ovunque da criminali fascisti e fare il tifo da stadio per un bandito imperialista contro un altro bandito imperialista è stupido e certamente non utile alla causa del socialismo e della democrazia.
Trump e Putin pari sono. Russia e Stati Uniti sono entrambe potenze imperialiste e come tali conoscono solo il linguaggio della guerra.
È la legge del più forte che domina il mondo capitalistico, non il diritto internazionale. Tutte le potenze capitalistiche fanno i loro interessi e sono disposte a qualsiasi violenza e massacro pur di fare profitto. La guerra fa parte del DNA del capitalismo e purtroppo è probabile che arriverà anche da noi in Europa.
Mai come oggi il mondo avrebbe bisogno di un movimento di massa pacifista e internazionalista, per fermare le guerre del capitale. Stare dalla parte dei popoli aggrediti dall’imperialismo è un dovere di tutti i socialisti rivoluzionari, dall’Ucraina al Venezuela. Trump e Putin sono due banditi.
Giù le mani dal Venezuela bastardi imperialisti!