Il mondo è governato da mafiosi e da criminali imperialisti. Il diritto internazionale non conta più nulla, ma solo la logica del più forte. Le grandi potenze coloniali e imperialiste si spartiscono il mondo come se fosse roba loro, senza fermarsi davanti a guerre e massacri. È la violenza che domina le relazioni internazionali, non il diritto.
Le potenze imperialiste sono tre: gli Stati Uniti, la Russia e la Cina. Gli USA vedono l’America Latina come il loro cortile di casa (vedi Venezuela), la Russia segue la stessa logica nell’Europa dell’est (vedi Ucraina) e la Cina in Asia (vedi Taiwan). Siamo tornati all’età degli imperi e dell’imperialismo.
In tutto ciò l’Europa rischia di diventare il terreno di scontro fra le grandi potenze imperialiste. È chiaro che noi europei non possiamo pensare di competere militarmente con la Russia, la Cina e gli Stati Uniti. Mai come oggi l’Europa dovrebbe diventare un blocco indipendente da tutte le potenze imperialiste e seguire una strada diversa. Lo dicevano già i socialisti autonomisti come Riccardo Lombardi durante la guerra fredda, cercando una via diversa sia dagli USA sia dall’URSS. Oggi una politica autonomista dell’Europa sarebbe ancora più urgente, se non vogliamo diventare carne da cannone nella guerra mondiale che le grandi potenze stanno preparando.
Purtroppo però l’Unione Europea è asservita agli USA e non pensa ad altro che al riarmo. Invece dovremmo essere autonomi sia dagli USA sia dalla Russia e dalla Cina e non competere con il riarmo ma creando un welfare migliore e difendendo i diritti umani, la democrazia e il diritto internazionale. Ma per fare questo ci vorrebbe un’Europa socialista e federalista, l’Europa sognata da Altiero Spinelli nel Manifesto di Ventotene.
Socialismo o barbarie!