di MASSIMO AMADORI –
Sono contrario all’aggressione imperialista di Trump al Venezuela, ma non per questo sostengo Maduro.
Sono contrario all’aggressione imperialista di Putin all’Ucraina, ma non per questo sostengo Zelensky e l’invio di armi in Ucraina.
Provo orrore davanti al genocidio di Gaza, ma non per questo sostengo Hamas e la dittatura teocratica iraniana.
Il mondo è complesso e ragionare per slogan propagandistici del tipo: "Se non appoggi la NATO stai con Putin", "Se non stai con Putin sei un servo della NATO" ecc. è solo una banalizzazione da tifoseria calcistica.
In un mondo governato da banditi, da assassini, da guerrafondai, da invasati e da mafiosi possiamo anche scegliere di non sostenere nessun governo, nessuna dittatura e nessun imperialismo; possiamo scegliere di stare dalla parte degli oppressi e delle vittime in tutti gli angoli del globo, contro tutti gli oppressori e i carnefici.
La politica non dovrebbe essere tifo da stadio, ma difesa dei diritti umani, della giustizia sociale, della pace e della democrazia. Mettendo sempre al centro la persona e i suoi diritti. Purtroppo però la maggioranza delle persone ragiona per ideologia e cade vittima delle opposte propagande di guerra, che inevitabilmente disumanizzano il "nemico" e dividono il mondo in buoni contro cattivi, negandone la complessità e dimenticandosi sempre delle vittime e degli oppressi.