Contro l’imperialismo (senza se e senza ma)

Ogni volta che una potenza imperialista invade o attacca un Paese sovrano trova sempre dei pretesti per giustificare l’aggressione.
Nel 2003 la scusa utilizzata dagli USA per bombardare l’Iraq fu il possesso di "armi di distruzione di massa" da parte del regime di Saddam, che in realtà non esistevano. Nel 2022 Putin invase l’Ucraina con la scusa del Donbass, utilizzando come pretesto la "denazificazione" dell’Ucraina stessa. E pochi giorni fa Trump ha aggredito il Venezuela con la scusa del narcotraffico.
Si tratta sempre di pretesti propagandistici, di vere e proprie menzogne per giustificare la guerra. Perché quando l’imperialismo russo o l’ imperialismo USA scatenano una guerra aggredendo un altro Paese non lo fanno mai per la "democrazia", per "denazificare" o per motivi umanitari ma lo fanno sempre per depredare le risorse del Paese aggredito o invaso (vedi il petrolio in Venezuela per Trump) o per affermare il loro predominio politico (vedi Putin in Donbass).
E dire questo non significa sostenere Saddam, Zelensky o Maduro, ma semplicemente dire la verità. Non abbiamo nessuna simpatia né per Maduro né per i nazionalisti ucraini, ma stiamo dalla parte dell’ Ucraina e del Venezuela aggrediti dall’imperialismo. Putin e Trump si comportano come dei bulli, dei terroristi e dei mafiosi, calpestando il diritto internazionale.

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