di MASSIMO AMADORI –
Una parte della sinistra è rimasta alla guerra fredda e appoggia tutti i regimi dittatoriali ostili agli USA e a Israele, compreso il regime islamista in Iran!
Questa visione campista divide il mondo in maniera binaria fra buoni e cattivi, cancellando la complessità.
Tale visione per me era già assurda durante la guerra fredda e oggi in assenza di "campi" è ancora più assurda, oltre che anacronistica.
Assurda perché in nome dell’antimperialismo si arriva a sostenere regimi oppressivi come quello iraniano e a dimenticarsi dei popoli che si ribellano contro questi regimi, popoli privati da questa "sinistra" di ogni dignità e le cui rivoluzioni contro regimi totalitari sono visti come frutto di una regia statunitense e israeliana.
Il nemico del mio amico non è mio amico. Io non appoggerò mai gli Ayatollah solo perché sono nemici di Trump e di Netanyahu. Contrasto sia gli uni che gli altri, in nome della pace, della democrazia e della libertà.
Fra il tifo e il colera preferisco non scegliere e restare dalla parte degli oppressi.
Ecco la differenza fra una sinistra socialista libertaria e una sinistra autoritaria vetero-stalinista.
