Perché i media non parlano del Rojav

Il fatto che i media non stiano parlando del Rojav@ libertario aggredito dai terroristi islamici dimostra ancora una volta che il nostro sistema di informazione è asservito ai potenti. Il Rojav@ non fa notizia, quindi praticamente nessuno ne parla. A livello politico la destra è silente, ma anche buona parte della sinistra. Perché il confederalismo democratico non corrisponde a nessuna ideologia, è un esperimento libertario e democratico nato dal basso. Non piace né alla destra né alla sinistra moderata né all’estrema sinistra. La stragrande maggioranza delle forze politiche e del sistema mediatico non vuole che si sappia che per oltre 12 anni le comunità della Siria del Nord Est hanno sperimentato un sistema socialista libertario e democratico, alternativo al capitalismo e allo statalismo, all’imperialismo occidentale come a quello russo e cinese, ad Assad come agli islamisti, ad Hamas e agli Ayatollah come al sionismo. Alternativo a tutti gli Stati-nazione e a tutti gli imperialismi. E questo sistema libertario funzionava anche bene, malgrado la situazione di guerra a cui il Rojav@ è stato sempre costretto. L’autogoverno funziona, così come un’economia solidale. Ma i politici e i capitalisti vogliono farci credere che sono indispensabili per fare funzionare la società, che senza Stato e capitalismo ci sarebbe il caos. Non è così e il Rojav@ lo ha dimostrato. Anche per questo i media non ne parlano.

Eppure in queste ore i terroristi jihadisti, sostenuti dal governo siriano e dalla Turchia, stanno massacrando la popolazione civile curda del Rojav@. Addirittura questi assassini profanano le tombe delle rivoluzionarie curde cadute per difendersi dai terroristi dell’ISIS, i quali vengono invece liberati dalle prigioni. Gli Stati Uniti e l’UE non fanno nulla, anzi sostengono i carnefici islamisti di Siria e Turchia. Basterebbe questo per sfatare il mito di una presunta amicizia fra l’ imperialismo occidentale e il Rojav@ rivoluzionario.

Nemmeno l’imperialismo russo è amico del confederalismo democratico, che rappresenta l’antitesi di ogni dittatura e di ogni imperialismo. I curdi sono isolati e sterminati con la complicità delle grandi potenze. I terroristi dell’ISIS torneranno e proseguiranno con i massacri, i genocidi e gli stupri di massa, seminando il terrore in Medio Oriente. Il Rojav@, che per anni ha rappresentato l’unico esperimento socialista, democratico, libertario, femminista ed ecologista del Medio Oriente e del mondo, verrà annientato.

Festeggiano tutti i reazionari e i nemici della democrazia e della libertà: gli Ayatollah, Hamas, gli stalinisti, Assad, Erdogan e Putin. Ma festeggiano anche Netanyahu, Trump e sotto sotto pure l’Unione Europea. Perché il socialismo libertario fa paura a tutti i potenti e a tutti gli Stati del mondo. Ma per tutti i popoli della regione sarà una tragedia, specialmente per le donne, che nel Rojav@ avevano sperimentato il superamento del patriarcato e che adesso saranno schiave dei terroristi islamici. Torneranno il settarismo etnico e religioso, il nazionalismo e il fondamentalismo. Ma pure noi europei non abbiamo nulla da festeggiare, perché l’ISIS potrebbe tornare a fare attentati anche in Europa. #JinJiyanAzadi #defendrojav

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