di MASSIMO AMADORI –
L’ ICE è la Gestapo di Trump. Arrestano e rapiscono bambini, sparano in faccia a donne disarmate, trascinano a terra persone disabili, entrano nelle case, nelle scuole e nelle chiese per rapire, deportare e assassinare le persone: neri, migranti, nativi, attivisti per i diritti umani e persone di sinistra. Non è la Germania del 1938 ma sono gli Stati Uniti del 2026.
Gli orrori che abbiamo letto sui libri di storia del ‘900 oggi li vediamo in diretta. Ieri i nazisti dell’ICE hanno assassinato un giovane infermiere di 37 anni, sparandogli 10 colpi di pistola alla schiena dopo averlo immobilizzato. È l’ ennesimo crimine delle SS di Trump.
Ma la misura è colma e i cittadini statunitensi si stanno svegliando. A Minneapolis è sciopero generale e decine di migliaia di persone sono scese in piazza contro Trump e i suoi assassini nazisti. Le Black Panthers sono tornate, pronte ad affrontare la Gestapo di Trump. Occorre formare squadre di autodifesa popolare in tutte le zone degli USA in cui l’ICE semina il terrore, per difendere le persone dalla violenza nazista. Perché quando lo Stato massacra sistematicamente persone innocenti la resistenza diventa un dovere. Essere non violenti non significa essere passivi, perché le vittime di violenza hanno tutto il diritto alla legittima difesa, anche quando l’assassino è lo Stato. Per fermare i nazisti dell’ICE ci vogliono le Pantere Nere.