“Mai più” per nessuno!

di Massimo Amadori –

Il 27 gennaio del 1945 i soldati dell’ armata rossa liberarono il campo di sterminio di Auschwitz, ponendo fine alla barbarie nazifascista. Oggi ricordiamo i 6 milioni di ebrei sterminati nei lager nazisti, assieme a disabili, omosessuali, Rom e Sinti, oppositori politici, soldati sovietici, comunisti e testimoni di Geova. Ma affinché questa giornata serva a qualcosa dobbiamo dire chiaramente che “mai più” significa “mai più per nessuno”.
La Shoah e i genocidi nazisti non hanno eguali nella storia, in fatto di metodicità dello sterminio e organizzazione del genocidio nei minimi particolari. Ma dal ’45 mai come oggi nel mondo il fascismo è stato così vicino. Non possiamo dimenticarci del popolo palestinese, che a Gaza è vittima di un genocidio e in Cisgiordania di una pulizia etnica. Non per fare paragoni con la Shoah, ma per ribadire che mai più deve significare mai più per nessuno.
Non possiamo chiudere gli occhi nemmeno davanti all’ascesa dell’estrema destra in tutto il mondo e in particolare negli Stati Uniti. Le deportazioni di massa dei migranti sono diventate la prassi e pur nelle differenze somigliano terribilmente alle deportazioni naziste. Trump sta edificando un vero e proprio regime fascista e la sua ascesa somiglia a quella di Hitler nella Germania degli anni Trenta, con le squadracce dell’ ICE che hanno la licenza di uccidere migranti e oppositori.
Oggi non ci sono le camere a gas e i campi di sterminio ma non dimentichiamo che la soluzione finale non è arrivata subito. Tutto è cominciato con la normalizzazione della violenza e del razzismo, con l’attacco alla democrazia e la nascita di un regime poliziesco. Il lager è stato la conseguenza. Come ci insegna Primo Levi l’esito del fascismo è sempre il lager, perché negare l’ uguaglianza umana sulla base di teorie razziste conduce ai campi di sterminio. Questa è la lezione di storia che dobbiamo imparare dalla giornata della memoria. Dobbiamo ribellarci adesso al fascismo, prima che sia troppo tardi. #giornatadellamemoria

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