di MASSIMO AMADORI –
Sono un socialista libertario, cioè un socialista democratico con simpatie anarchiche. Non ho simpatia per nessun apparato dello Stato, quindi nemmeno per la magistratura. Tuttavia voterò NO al referendum sulla giustizia e provo a spiegare le mie ragioni.
La magistratura nel suo insieme rappresenta le classi dominanti, esattamente come la politica. Le carceri sono piene di poveri, di anarchici e di attivisti di sinistra. È rarissimo che politici, industriali o oligarchi finiscano in carcere. La legge non è uguale per tutti. Questo dimostra il carattere classista della magistratura.
Sarebbe però una semplificazione affermare che tutti gli apparati dello Stato siano uguali e che non ci siano contraddizioni al loro interno. È innegabile che la magistratura in diverse occasioni abbia messo i bastoni fra le ruote al potere politico e indagato colletti bianchi e mafiosi. La riforma di Nordio e Meloni punta a mettere la magistratura sotto il controllo del potere politico. Sono loro stessi a dichiararlo, dicendo che il fine della riforma è evitare che i magistrati mettano i bastoni fra le ruote al governo. Separare le carriere significa spezzare l’unità della magistratura. La separazione delle carriere non significa necessariamente mettere la magistratura inquirente sotto il controllo del governo, ma potrebbe porre le basi per farlo in futuro. Il rischio è questo.
La cosa più grave però sarebbe la riforma del CSM, i cui membri verrebbero in parte sorteggiati. Ma chi deciderebbe la lista dei magistrati da sorteggiare? Ovviamente la maggioranza parlamentare, cioè il governo. In questo modo la magistratura sarà controllata dalla politica. Il rischio di deriva autoritaria è enorme e del resto questa riforma della giustizia è quella che avrebbero voluto anche Licio Gelli e la P2.
Pur avendo simpatie anarchiche non capisco quindi gli anarchici che decidono di astenersi. Meglio uno Stato borghese in cui la magistratura è un minimo indipendente dal governo che uno Stato borghese in cui la politica controlla la magistratura.
Il socialismo libertario deve essere il nostro obiettivo finale ma ciò non toglie che dobbiamo difendere ogni spazio di democrazia anche all’interno di questo sistema, e difendere la Costituzione antifascista. Per questo noi socialisti libertari del Movimento RadicalSocialista abbiamo deciso di aderire al Comitato Socialista per il NO 2026.