Nonviolenza, ma anche legittima difesa!

di MASSIMO AMADORI
Sono pacifista e non violento. Ma ci sono varie forme di non violenza, quella di Gandhi e di Tolstoj è la più radicale, perché rifiuta persino la legittima difesa. La nonviolenza per me deve invece contemplare il diritto alla legittima difesa, non solo di se stessi ma anche delle persone indifese. Perché negare agli oppressi e alle vittime il diritto all’autodifesa a mio avviso non è nonviolenza, ma complicità con la violenza degli oppressori.
Qualsiasi discorso sulla non violenza deve partire dal presupposto che il sistema in cui viviamo si fonda interamente sulla violenza e che ovunque lo Stato rappresenta la violenza organizzata degli oppressori contro gli oppressi.
Se i nazisti dell’ICE aggrediscono una donna disarmata è più nonviolento non intervenire o usare la forza per difendere la vittima di violenza? Per me decisamente la seconda opzione, perché essere non violenti non significa essere passivi e accettare la violenza di chi detiene il potere politico e lo usa per opprimere e massacrare le persone.
Per questo da nonviolento sono favorevole alle black panthers e a tutti i gruppi di autodifesa che proteggono le vittime di violenza. Specialmente quando la violenza è di Stato e quindi non puoi chiamare la polizia per difenderti. È lecito per un nonviolento rinunciare alla legittima difesa, ma senza pretendere che lo facciano anche gli altri e soprattutto senza rinunciare a difendere gli oppressi vittime di violenza.
Il teologo cristiano Bonhoeffer durante la seconda guerra mondiale disse che uccidere Hitler era meno peccaminoso che non ucciderlo, dato che non eliminarlo significava tollerare lo sterminio di milioni di persone innocenti.
Detto ciò un conto sono le black panthers (violenza difensiva) e un altro conto i teppisti che venerdì hanno pestato un poliziotto. La violenza poliziesca a Torino è stata brutale e ingiustificata. Ci sono immagini di manifestanti pacifici a cui i celerini hanno aperto la testa, immagini che ovviamente i TG non mostrano. Ma la risposta di quei teppisti, infiltrati o meno dal governo, non è legittima difesa ma un atto squadrista.
I cosiddetti "black blocks" sono utili idioti che fanno il gioco dello Stato borghese. A volte sono infiltrati della polizia e altre volte dei cretini estremisti che vogliono solo fare casino. Di certo il governo utilizzerà questo episodio per colpire ulteriormente i diritti democratici, approvando nuove misure liberticide e fasciste contro i manifestanti.

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