Contro la violenza, di ogni colore! Il socialismo è umanismo

di MASSIMO AMADORI
In Francia un giovane di destra è stato assassinato da un gruppo di estremisti di sinistra, ucciso a calci. Un omicidio è un omicidio, non ci possono essere attenuanti. Non è tollerabile ammazzare di botte un ragazzo di 23 anni solo perché è di destra. Questi metodi squadristi non appartengono alla storia del movimento operaio e socialista. Sono metodi fascisti e mafiosi.
Escludendo la legittima difesa la violenza è sempre sbagliata. I dati statistici ci dicono che la stragrande maggioranza della violenza politica ha una matrice di estrema destra, ma esiste anche una violenza politica di estrema sinistra. Disumanizzare l’ avversario politico porta sempre alla violenza.
Giacomo Matteotti disse che da un punto di vista socialista la violenza poteva essere legittima solo per difendersi dalla violenza del fascismo e della controrivoluzione, mai per attaccare e fare del male.
Matteotti escludeva categoricamente il ricorso alla violenza politica come metodo di lotta. Noi socialisti democratici e libertari veniamo da una tradizione non violenta e condanniamo sempre la violenza politica, anche quando ha una matrice di estrema sinistra. Perché noi non saremo mai come i fascisti, la nostra lotta è per liberare l’umanità da ogni forma di violenza e di oppressione.
Vogliamo una società fondata sulla dignità di ogni essere umano, sul rispetto dei diritti umani e della democrazia. I nostri metodi sono correlati al fine e non possono quindi che basarsi sulla nonviolenza. Pensiamo che sia legittimo difendersi dagli attacchi squadristi dei fascisti, come per esempio fanno le black panthers negli Stati Uniti quando difendono le persone dalla violenza dell’ICE. Ma un omicidio non può essere giustificabile e l’estremismo di sinistra finisce sempre per fare il gioco dello Stato borghese e dei neofascisti.
Restiamo umani!

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