di MASSIMO AMADORI –
In questa società polarizzata tutto diventa tifo da stadio, bianco o nero. Non c’è spazio purtroppo per le sfumature e per analisi complesse. Ecco che allora in questi giorni ci si divide fra i sostenitori dell’aggressione imperialista di Trump e Netanyahu all’Iran e i fans del regime sanguinario degli Ayatollah. Come se non fosse possibile essere al tempo stesso schifati sia dal regime islamista sia da Trump, Netanyahu e dalle loro guerre.
Il regime iraniano fa (faceva) schifo. Era un regime oppressivo e sanguinario, nemico delle donne, dei giovani e dei lavoratori. Gli iraniani che oggi stanno festeggiando vanno rispettati e compresi. Negli ultimi mesi migliaia di giovani sono stati assassinati dal regime e di certo non sarò io a piangere per la morte di Khamenei. Ma c’è davvero qualcuno convinto che Trump e Netanyahu siano intervenuti per liberare il popolo iraniano dalla dittatura? Stiamo parlando di due criminali fascisti responsabili dello sterminio di decine di migliaia di civili palestinesi a Gaza. Stiamo parlando di due assassini, nemici della democrazia e della pace. Non usano nemmeno più la foglia di fico della "democrazia" ma ammettono apertamente che la loro è una guerra coloniale per il petrolio. Nessuno dice che questa guerra è già costata la morte di più di 100 bambine iraniane, sterminate dalle bombe degli USA e degli Stati Uniti mentre erano a scuola. Penso che per quanto i loro genitori possano odiare il regime di sicuro oggi non staranno festeggiando. Troppo facile inneggiare alla guerra con il sedere sul divano, mentre a morire sono i figli degli altri. È finito il tempo del diritto internazionale, ormai conta solo la legge del più forte. La legge di Putin, di Trump, Netanyahu e di tutti i dittatori. Tanto poi a morire nelle loro sporche guerre per il profitto sono sempre e soltanto i civili, le donne e i bambini. Che mondo di merda!