Serve un’alternativa di sinistra: a questo governo ma anche al PD

di MASSIMO AMADORI
La vittoria del NO è una vittoria di tutte le forze democratiche. Abbiamo fermato un progetto reazionario che mirava a colpire la nostra costituzione. È stato un NO soprattutto politico, contro il governo Meloni. È la dimostrazione che la maggioranza degli italiani non sostiene questo governo, che ha vinto le elezioni solo perché – purtroppo – la gente non va più a votare. In particolare, le persone di sinistra non si sentono più rappresentate da anni, me compreso.
Non bisogna fare l’errore di pensare che la vittoria del NO sia la vittoria del centrosinistra e del campo largo. Molte persone che hanno votato NO non si sentono rappresentate né dalla destra post-fascista né da un centrosinistra completamente asservito al capitalismo. Penso che siano la maggioranza degli italiani.
Il NO non ha vinto grazie al PD ma malgrado il PD, la cui minoranza di destra peraltro ha sostenuto il SÌ.
Io credo che il voto di ieri rappresenti anche la voglia di qualcosa di nuovo rispetto alla solita minestra riscaldata del centrosinistra, la voglia di una vera alternativa a questa destra reazionaria e fascista. E l’alternativa non la puoi costruire con chi sostiene la guerra, il riarmo e il neoliberismo, ovvero i vari Renzi, Calenda e la destra del PD (Picerno, Del Rio ecc).
Il NO per molti è stato anche un voto contro la guerra, contro i bassi salari, contro i tagli alla sanità e all’istruzione e contro tutto lo schifo di questo sistema capitalistico.
È chiaro che il campo largo non rappresenta un’alternativa a tutto ciò e anzi è parte del problema. Io penso che oggi il PD sia il principale problema della sinistra italiana, perché nei fatti impedisce la nascita di una sinistra vera. Se la Schlein volesse davvero fare del bene al campo progressista, dovrebbe sciogliere o superare il PD. A quel punto sarebbe possibile costruire qualcosa anche con lei e con la sinistra del suo partito. Perché il PD è un partito filo-capitalista ma al suo interno ci sono anche dei compagni che possono essere "recuperati" per un progetto di sinistra, specialmente i giovani. Ma di certo non è possibile nessuna alleanza politica dei socialisti né con il PD né tantomeno con altre forze di centro come Italia Viva di Renzi o Azione di Calenda.
Penso che invece sarebbe possibile e auspicabile un’alleanza dei socialisti con Conte, con AVS e con la sinistra radicale, a cominciare da Rifondazione comunista. Non sono un massimalista e tantomeno un settario o un estremista di sinistra. Penso che oggi sia necessaria l’ unità di tutte le forze della sinistra, da AVS ai trotskisti, dai 5 Stelle agli anarchici e a Potere al Popolo. Soprattutto avremmo bisogno di un movimento socialista di massa, non un partito ma un movimento socialista democratico e libertario, capace di costruire un’alternativa assieme a tutte le forze realmente progressiste e di sinistra. Io penso che il voto di ieri esprima anche la necessità di una vera alternativa politica alle destre, alternativa che il campo largo non può rappresentare. Mai come oggi esisterebbe in Italia uno spazio politico per una sinistra a sinistra del centrosinistra e del PD. Noi socialisti libertari faremo la nostra parte.

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