Abbiamo bisogno di un blocco sociale e politico alternativo al neoliberismo, al riarmo e alla guerra.
Questo blocco deve essere aperto a tutti i pacifisti e a tutte le forze di sinistra e progressiste: socialisti, comunisti, cattolici sociali, Movimento 5 Stelle, AVS, ecc. I socialisti democratici e libertari potrebbero lavorare all’interno di questo ampio fronte progressista. Il settarismo e l’estremismo di sinistra non portano a nulla e alcuni compromessi sono necessari. I socialisti sono disposti a fare un fronte unico fra tutte le forze di sinistra, nelle lotte e anche alle elezioni. Ma dobbiamo anche guardarci dall’opportunismo e dal riformismo moderato.
Fare dei calderoni elettorali con dentro tutto e il contrario di tutto non serve a nulla: non porta più voti e anzi non fa che portare la destra alla vittoria.
Perché i milioni di italiani astensionisti non voteranno mai per un centrosinistra e un campo largo che non proponga alternative radicali alle politiche della destra ma forse una parte di loro sarebbe disposta a votare per una coalizione veramente di sinistra.
In Spagna i socialisti di Sanchez hanno vinto le elezioni in alleanza con i comunisti e con la sinistra radicale di Podemos, non spostandosi al centro. Certo in Italia la situazione è diversa, perché tanto per cominciare non esiste un partito o un movimento socialista di massa. Purtroppo invece abbiamo il PD, che occupa abusivamente uno spazio a sinistra e impedisce la nascita di una sinistra vera. Ad oggi è il PD il principale problema della sinistra italiana. Ma senza un movimento socialista democratico di massa la sinistra non potrà mai rinascere. La prospettiva dovrebbe essere quella e nell’immediato dobbiamo partire dalla costruzione di un blocco sociale alternativo al neoliberismo e alla guerra.
Non ci vuole tanto a capire che una coalizione che va da Conte e Fratoianni a Renzi e Calenda non potrà mai funzionare. Pure se riuscisse a vincere le elezioni, e c’è da dubitarne, poi al governo farebbe solo dei pasticci. È un film che abbiamo già visto tante volte negli ultimi trent’anni e la destra si è sempre rafforzata. Sarebbe ora di cambiare film.