La geopoltica, i valori socialisti e… il tifo da stadio

di MASSIMO AMADORI –
La polarizzazione è il male politico del nostro tempo. Ormai ogni cosa si è ridotta a tifo da stadio, a cominciare dalle guerre. Ecco allora che per molti antisionisti diventa normale sostenere un regime oppressivo come quello iraniano. Solo perché questo regime è nemico di Israele. Poco importa se è una dittatura che opprime le donne. Allo stesso modo per i sionisti diventa normale giustificare il massacro di decine di migliaia di civili a Gaza, nel nome della guerra contro Hamas e l’Iran. La complessità della realtà viene negata e tutto viene ridotto ad uno scontro fra buoni e cattivi. Ecco allora che i crimini di quelli che io considero i buoni sono giustificati, compresi i massacri di civili, perché se si tratta di distruggere i cattivi non si può certo andare per il sottile.

Persino con gli attivisti e i giornalisti arrestati dalle dittature facciamo il tifo: vanno liberati solo se condividono le nostre idee, altrimenti possono pure morire in galera, perché se la sono cercata. Questa polarizzazione è anche il frutto della guerra mondiale a pezzi che stiamo vivendo. Il problema è che questo manicheismo riguarda anche una parte della sinistra, arrivando al paradosso che ci sono “compagni” che giustamente denunciano il genocidio palestinese ma che al tempo stesso chiudono gli occhi quando i diritti umani sono violati in Iran. Questo è particolarmente deprimente, perché la sinistra dovrebbe essere capace di andare oltre il tifo da stadio. La sinistra dovrebbe sempre difendere i diritti umani, la libertà e la democrazia, In Iran come in Israele, in Russia come in Ucraina. In nome dell’umanesimo e dell’internazionalismo socialista. Abbiamo dimenticato l’ABC del socialismo, fra cui la solidarietà a tutti i popoli oppressi dall’imperialismo e dalle dittature. Abbiamo abbracciato un “antimperialismo” a senso unico, divenuto antiamericanismo. Come se imperialisti fossero solo gli Stati Uniti e Israele e non invece anche la Russia, la Cina e l’Iran. Da socialisti dobbiamo sempre stare dalla parte degli oppressi e delle vittime, contro tutti gli Stati e i governi oppressivi. Dobbiamo essere capaci di denunciare la guerra mondiale a pezzi e invece di fare il tifo schierarci contro la guerra e dalla parte dell’umanità. Dobbiamo mettere la vita umana al primo posto, prima di ogni considerazione ideologica. Il sistema in cui viviamo mortifica la vita umana ogni giorno, ecco allora che difenderla è il primo atto rivoluzionario. Socialismo o barbarie! #restiamoumani #StopGenocideOfPalestinians #ceciliasalalibera

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