di MASSIMO AMADORI –
Se siete dei politici o dei grandi imprenditori l’8 e il 9 giugno andate pure al mare. Ma se invece siete dei lavoratori dipendenti i quesiti del referendum vi riguardano direttamente e non andare a votare è una cretinata.
Lasciamo perdere il senso civico e la democrazia, cose importanti ma che purtroppo non interessano a tutti. Pensate anche solamente al vostro interesse di lavoratori, pensate ai vostri diritti e alla vostra sicurezza. Il referendum non riguarda la destra e la sinistra, non sono quesiti ideologici ma riguardano i diritti e la sicurezza sul lavoro.
Se siete dei lavoratori che votano a destra non ascoltate i vostri politici ma leggete i quesiti sul lavoro e provate a ragionare con la vostra testa. Se venite licenziati senza giusta causa è vostro interesse essere reintegrati o rimanere disoccupati? Nel primo caso converrebbe votare Sì. Fate lo stesso con gli altri quesiti e poi decidete con giudizio, facendo il vostro interesse. Perché pure se siete di destra è nel vostro interesse di lavoratori andare a votare l’8/9 giugno.
Non riducete tutto a tifoseria politica fra destra e sinistra. Fra l’altro si tratta di abrogare una legge che ha fatto Renzi e non la Meloni.
Azionate il cervello. Se lo abbiamo a qualcosa servirà.