di MASSIMO AMADORI –
Visto che molti comunisti mi "accusano" di confondere Lenin con Stalin specifico la mia posizione.
Per me fra il bolscevismo di Lenin e Trotsky e il regime totalitario di Stalin c’è un abisso. Bolscevismo e stalinismo sono diversi come la rivoluzione e la controrivoluzione. Detto ciò penso che sia legittimo criticare da una prospettiva socialista e rivoluzionaria gli aspetti autoritari e controversi del bolscevismo.
Ciò che contesto ai comunisti trotskisti è l’idealizzazione di Lenin e Trotsky, l’idea "religiosa" che fossero infallibili.
Fra Lenin e Stalin c’è un abisso, ma a mio avviso alcuni errori commessi da Lenin e Trotsky dopo la rivoluzione d’Ottobre hanno aperto la strada alla controrivoluzione stalinista.
Il primo errore del bolscevismo fu aver sostituito la democrazia dei soviet con la dittatura del Partito Comunista. Senza democrazia e libertà il socialismo degenera burocraticamente. Rosa Luxemburg criticò Lenin e Trotsky proprio su questo punto, sottolineando il fatto che per Marx la "dittatura del proletariato" era la democrazia socialista, non la soppressione della democrazia.
Altro errore grave di Lenin e Trotsky fu la creazione di una polizia politica (la Ceka) che rispondeva solo al partito. La rivoluzione andava difesa, ma con altri mezzi, perché i mezzi devono essere sempre coerenti con il fine. Non puoi costruire una società socialista usando mezzi violenti e dittatoriali, con il terrore e la polizia segreta.
Certo Lenin e Trotsky dovettero affrontare una terribile guerra civile e la stessa Rosa Luxemburg riconobbe che alcuni loro errori furono dovuti alla situazione eccezionale in cui si trovarono. Ma sopprimere la democrazia fu un rimedio peggiore del male e aprì la strada allo stalinismo, assieme all’isolamento della rivoluzione e all’arretratezza della Russia sovietica.
L’errore più grave di Lenin e Trotsky fu la soppressione di tutti i partiti di opposizione e delle stesse fazioni interne al PC russo nel 1921, quando ormai la guerra civile era finita e sarebbe stato possibile tornare gradualmente alla democrazia socialista. Come scrisse Victor Serge, che sostenne il bolscevismo ma sempre in maniera critica, al pari di Rosa Luxemburg.
Un tempo ero trotskista e ragionavo pure io in maniera ideologica. Adesso invece la mia visione di Lenin e Trotsky è molto più sfumata, senza demonizzazioni ma senza nemmeno esaltazioni acritiche. Riconosco che furono dei grandi rivoluzionari, mentre Stalin fu solo un burocrate e un controrivoluzionario, un dittatore totalitario al pari di Hitler e Mussolini. Ma da socialista democratico e libertario non accetto gli aspetti autoritari del bolscevismo.
