Il 24 febbraio del 1990 moriva il compagno Sandro Pertini, partigiano, socialista e Presidente della Repubblica.
Sandro era un socialista vero, schierato da sempre dalla parte degli oppressi e dei lavoratori.
Per lui il socialismo non era solo un programma economico ma anche una scelta etica. Socialismo per lui significava libertà, democrazia e giustizia sociale. Nulla a che vedere insomma con il grigiore dei regimi "comunisti" dell’ est Europa e dello stalinismo.
Per Sandro Pertini il socialismo doveva sempre andare di pari passo con la democrazia e la libertà, altrimenti non era vero socialismo. Questa sua concezione etica e libertaria del socialismo lo distingueva dai comunisti filo-sovietici.
Ma Pertini non fu mai anticomunista, in quanto considerava il PCI parte integrante della sinistra e del movimento operaio. Pur non aderendo mai a nessuna fazione interna al PSI fece sempre parte della sinistra socialista, autonoma dai comunisti ma favorevole all’ unità nelle lotte con il PCI. Si oppose al centro-sinistra e agli accordi governativi fra il suo partito e la DC.
Pertini tentò sempre di tenere il PSI unito, convinto che le scissioni indebolissero il movimento socialista. Si oppose quindi alla scissione socialdemocratica di Saragat nel 1947 e alla scissione del PSIUP nel 1964, pur essendo vicino alla sinistra socialista. Rimase sempre nel PSI, ma negli anni Ottanta si oppose alla linea di Bettino Craxi. Fu uno dei primi socialisti a rendersi conto della pericolosità del craxismo. I fatti successivi gli diedero ragione.
Fu il Presidente della Repubblica più amato dagli italiani, per la sua onestà e per la sua schiettezza. Si schierò contro la guerra e le spese militari. Si oppose al terrorismo delle BR, nemiche della democrazia e del socialismo. Fu il rappresentante dei socialisti del PSIUP nel CLN alta Italia, prendendo parte attivamente alla liberazione del nostro Paese dal nazifascismo. Fu fra i partigiani che decisero la fucilazione di Mussolini e nel secondo dopoguerra si oppose all’amnistia di Togliatti e di De Gasperi, che permise il reinserimento dei criminali fascisti negli apparati dello Stato. Fu uno dei padri della nostra Costituzione.
Sandro Pertini oggi è un esempio per tutti noi socialisti democratici, per tutti coloro che non si rassegnano alla malapolitica, al fascismo, alle guerre e alle ingiustizie del capitalismo.
Viva il socialismo democratico, etico e libertario di Sandro Pertini!
