Serve un movimento socialista riformista e rivoluzionario (come voleva Giacomo Matteotti)!

di MASSIMO AMADORI
Penso che la migliore tradizione della sinistra italiana sia il socialismo democratico di sinistra, nella sua forma autonomista e libertaria.
La sinistra autonomista del PSI ha espresso nel corso del tempo dei giganti del socialismo democratico come Riccardo Lombardi, Lelio Basso, Raniero Panzieri e Lucio Libertini. Pensatori che avevano posizioni diverse e fecero differenti scelte politiche, ma che condividevano sia la critica al riformismo socialdemocratico di Saragat (atlantista e filo-capitalista) sia la critica al comunismo totalitario stalinista (URSS e paesi satelliti).
Erano autonomisti perché indipendenti sia dagli USA sia dall’ URSS, quindi critici sia della DC sia del PCI. Rappresentavano un’ alternativa di sinistra tanto a Saragat quanto a Togliatti. Purtroppo non ebbero successo, a causa della polarizzazione della guerra fredda. Il PSI passò dal frontismo (alleanza con il PCI e l’URSS) degli anni 1949-53 all’alleanza di governo con la DC negli anni del centrosinistra, per poi finire miseramente la sua storia con Craxi, che trasformò il PSI in un partito filocapitalista e anticomunista.
La sinistra socialista di Lombardi provò a fermare questa degenerazione del PSI, ma purtroppo senza successo. Oggi i rottami del craxismo sostengono il SI al referendum assieme alla destra. L’Italia oggi più che mai avrebbe bisogno di un forte movimento socialista di massa, per dare un’alternativa di sinistra alla destra post-fascista della Meloni ma anche al "riformismo" del PD centrista e al massimalismo di PaP e dell’estrema sinistra. Un’alternativa di riformismo rivoluzionario, che metta in discussione il sistema capitalistico.
La tradizione del socialismo democratico di sinistra di Lombardi andrebbe ripresa, ma senza nostalgie. Dobbiamo guardare al futuro e ai movimenti socialisti di massa che oggi ci sono nel mondo, a cominciare dai DSA di Sanders negli USA o al socialismo di sinistra di Corbyn nel Regno Unito. Si tratta di movimenti socialisti democratici che si collocano a sinistra dei partiti socialdemocratici ma che sono radicalmente diversi dai partiti comunisti di matrice marxista-leninista. Questi movimenti hanno molti consensi, soprattutto fra i giovani, e hanno la capacità di sconfiggere l’estrema destra. Facciamolo anche in Italia. Avanti!

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