Se il “popolo di sinistra” aprisse gli occhi sul PD…

di Stefano Longo

Il problema maggiore della sinistra è che una grossa parte del suo elettorato potenziale resta ancorato al PD, convinto che il partito di Renzi sia l’erede naturale del PCI! È incredibile, ma è così. Se si riuscisse a far breccia nella mente di questi compagni, facendo capire loro che non c’è più nessun legame tra l’odierno PD e il vecchio partito comunista, un terzo degli elettori smetterebbe immediatamente di votarlo. Continua a leggere

Diario da un’Altra Europa (cronistoria del 19 luglio)

di CINZIA VALENTINI e GIOVANNI TORRISI

ore 6.00 Fano
Io e Giovanni (Torrisi) partiamo con la sua auto un po’ assonnati: siamo critici, positivi e costruttivi, comunque e nonostante.

ore 9.30 Roma
Parcheggiamo e ci dirigiamo al teatro Vittoria in zona Testaccio. Brulicare di compagne e compagni davanti all’ingresso, un banco con libri e copie de il Manifesto. Saluti. Primo scambio di battute. Continua a leggere

Opporsi al partito unico

di ANDREA SCANZI

Deluderò molti, ma del processo Ruby me n’è sempre fregato pochissimo. Certo, conteneva elementi di “non opportunità” e “ricattabilità” evidenti, ma è la vicenda giudiziaria politicamente meno rilevante tra le 13mila o giù di lì che riguardano Berlusconi. È un plot perfetto per le articolesse moraleggianti dei soliti tromboni di quasi-sinistra: roba noiosissima, e io detesto annoiarmi. Ognuno ha la sessualità che vuole, le donne coinvolte erano consenzienti e – se mi consentite la battuta – trovo molto più “perverso” sognare di passare tutta la vita con Pascale e Dudù che godersi la vita finché ce n’è. Continua a leggere

«La coppa del mondo è qui a Gaza»

di Salma Ahmed Elamassie (Gaza) –

Cari amici,

da qualche giorno provo a scrivervi. Ma ogni volta mi sento come chi ha un handicap e non riesce nemmeno a prendere la penna per cominciare a scrivere. Stavolta non voglio più parlare delle distruzioni, non voglio più dare cifre. Trovo che sia inumano dare il numero dei morti e dei feriti. Un essere umano è una persona, non un numero. Ormai non voglio confrontare le nostre distruzioni con le loro, mai più. Non voglio dire che gli israeliani hanno ucciso donne e bambini, per non parlare degli uomini, come se fosse legale uccidere degli uomini: la Palestina ha bisogno dei suoi uomini, delle sue donne, dei suoi bambini e dei suoi alberi. Continua a leggere

Tutti gli errori di Grillo

di MAURIZIO ZAFFARANO

Dopo le elezioni del febbraio dello scorso anno Grillo e il Movimento 5 Stelle, grazie alla conquista di un consenso sorprendente e straordinario, erano al centro della scena pubblica e avevano in mano il pallino dell’iniziativa politica. Bersani era costretto ad umiliarsi in streaming di fronte ai grillini per ottenere i voti necessari, quelli che Italia Bene Comune non aveva raccolto nelle urne, per far nascere il suo governo. Continua a leggere

Il “che fare” a sinistra: il punto di vista di Claudio Grassi

di Claudio Grassi

È un momento particolarmente difficile per tutte le forze politiche che si collocano a sinistra del Pd. Allo stesso tempo la lista che ha visto queste forze unite presentarsi alle elezioni europee ha ottenuto un risultato positivo, superando, per la prima volta dopo il 2008, lo sbarramento del 4%. Abbiamo già avuto modo di confrontarci nei mesi scorsi sull’esito dell’ultimo Congresso del Prc, svoltosi a Perugia, e sul risultato degli emendamenti presentati dalla nostra area. Non tornerò quindi ora su quella discussione. Mi limito a sottolineare che la proposta principale contenuta negli emendamenti – e cioè la costruzione di una sinistra unita che comprendesse anche SEL – proposta non condivisa dalla maggioranza del partito (basti pensare ai fischi riservati a Fratoianni al Congresso ), si è concretizzata nella Lista Tsipras. Continua a leggere

L’ingiustizia americana

di Joseph Stiglitz

Negli ultimi decenni si è sviluppata una tendenza pericolosa. Per più di trent’anni dopo la seconda guerra mondiale abbiamo avuto una crescita di cui beneficiavano tutti gli strati sociali. Poi i benefici hanno cominciato a non essere più di tutti. E dalla fine del 2007, cioè dallo scoppio della Grande Recessione, l’ingiustizia del sistema economico americano è diventata tanto evidente da non poter più essere ignorata. Come ha fatto questa nostra città splendente sulla collina” a diventare il paese avanzato con il massimo livello di disuguaglianza? Continua a leggere

C’è movimento a sinistra…

di Sandro Valentini

Di certo dopo il voto alle Europee la Lista Tsipras non ha dato ai suoi elettori una bella immagine di sé. Prima la vicenda su quale seggio doveva optare Barbara Spinelli e la brutta lettera da lei inviata, poi la scissione a freddo ma lungamente preparata di Gennaro Migliore e una parte del gruppo parlamentare di Sel, hanno dato la netta sensazione di una sinistra cronicamente malata, divisa e incapace di stare insieme. La negatività di questi avvenimenti però almeno a me non ha sorpreso. Ero convinto (ed oggi lo sono ancor di più) che la Lista Tsipras fosse soltanto un cartello elettorale e dopo il voto “si sarebbe squagliata come neve al sole” proprio perché nata con l’incapacità di indicare un progetto politico per la sinistra. Troppo diversi, per cultura e politica, erano i soggetti che l’hanno sostenuta e nonostante i buoni propositi unitari i nodi politici dopo il voto inevitabilmente sono venuti fuori in modo dirompente. Così è stato! Non siamo ancora all’acqua di neve sciolta ma ci stiamo rapidamente arrivando nonostante il tentativo disperato di far vivere il Comitato elettorale della Lista, su quali basi politiche però non è dato sapere. Continua a leggere

Un’altra Europa, un’altra Italia

di GIOVANNI TORRISI

Venerdì 27 giugno ho partecipato, presso la Casa della Sinistra di Fano, ad un’assemblea provinciale in cui si è discusso dei recenti sviluppi del dibattito dentro SEL, e delle prospettive future. Vorrei ringraziare di cuore Lara Ricciatti, parlamentare che il nostro territorio ha espresso, prima con le primarie e poi votandola in Parlamento, per aver partecipato all’incontro e aver condiviso con la base prospettive, possibilità e opportunità dell’attuale delicato momento politico, ma anche i dubbi e le incertezze che questo prospetta. Questo è stato il mio intervento: Continua a leggere

Ripartire da Tsipras

di Marco Revelli

I tra­va­gli attuali di Sel hanno dato la stura a un fiume di tri­via­lità, spa­rate ad alzo zero in tutte le dire­zioni. Con­tro Ven­dola e Fra­to­ianni, tac­ciati di «arroc­ca­mento iden­ti­ta­rio», di resa al mino­ri­ta­ri­smo e alla mar­gi­na­lità. Con­tro Migliore e gli «scis­sio­ni­sti», accu­sati di tra­di­mento (gli «Sci­li­poti di Renzi», i «Razzi di sini­stra»…). Con­tro la sini­stra in gene­rale, rie­su­mando l’eterno e un po’ fru­sto man­tra della scis­sione come voca­zione e come destino («La male­di­zione della sini­stra più sini­stra» inti­to­lava scia­cal­le­sca­mente il quo­ti­diano ren­ziano Europa). Come se il gusto della sepa­ra­zione abi­tasse solo su que­sto ver­sante dello schie­ra­mento poli­tico in forma di malat­tia incapacitante. Continua a leggere